Amicosmetico – I conservanti

conservantidi Monia Bertacchini

L’approfondimento di oggi, nasce da una notizia ANSA di qualche mese fa riguardante alcuni tra i conservanti più diffusi in cosmesi:

“Nuova stretta sull’uso di alcuni conservanti chimici, i parabeni, nei cosmetici. Per aumentare la sicurezza dei consumatori la Commissione Europea ha appena imposto nuovi limiti all’uso di tre ingredienti. I primi due sono il propylparaben e il butylparaben, che si potranno usare solo in concentrazioni più basse di quanto non sia concesso oggi e dall’attuale 0,4% passeranno al massimo allo 0,14%, così come deciso dalla Commissione. “Gli stessi conservanti invece saranno del tutto vietati nei prodotti destinati all’area del pannolino dei bebè perché si tratta di una zona già irritata dall’occlusione e quindi meno protetta” – spiega Neven Minica, Commissario europeo per la sicurezza dei consumatori. “Il terzo conservante è invece una miscela di methylchloroisothiazolinone e methylisothiazolinone (Mci/Mi)” – scrive la Commissione europea. – “Per ridurre il rischio di incidenza delle allergie della pelle la miscela non potrà più essere usata nei prodotti senza risciacquo, come le creme per il corpo. Si potrà usare ancora nei prodotti che vanno risciacquati, come shampoo e gel doccia, ma alla concentrazione massima dello 0,0015%”. Per i primi 2 conservanti i limiti entreranno in vigore il 16 aprile del 2015, mentre per il terzo composto le restrizioni cominceranno a partire dal 16 luglio del 2015. Già ad aprile di questo anno la Commissione aveva vietato altri 5 parabeni usati nei cosmetici, isopropylparaben, isobutylparaben, phenylparaben, benzylparaben e pentylparaben.”

La questione conservanti è davvero molto discussa non solo in tema di cosmesi naturale ma direi, in tema di cosmesi “salutare”

Partiamo dal presupposto: perché utilizziamo prodotti cosmetici come shampoo, bagno doccia, creme viso, deodoranti, make up … non certo per fare danno alla nostra pelle, ma per rendere il nostro corpo e il nostro aspetto, oltre che più salutare, anche più piacevole per noi e per gli altri.

Perché allora la necessità di utilizzare prodotti potenzialmente dannosi? È così inevitabile l’uso dei conservanti? E’ possibile sostituire i preparati sintetici dannosi con ingredienti meno problematici e più naturali?

La risposta ad entrambe le domande potrebbe essere …. Ni.. né si né no, a parer mio.

È certamente possibile produrre cosmetici senza conservanti, il problema è che dovremmo fare posto tra latte e prosciutto in frigorifero per tenere crema viso shampoo e bagnoschiuma. In più potremmo trovarci ad aprire il vasetto di crema apparentemente perfetto, e senza saperlo spalmarci sul viso un cocktail di batteri e funghi.

Ecco il perché della mia risposta, i conservanti sono necessari sia per il mantenimento del prodotto per un tempo più o meno lungo che ne permetta l’arrivo presso i punti vendita, lo stoccaggio sugli scaffali o nei magazzini dei negozi, il tempo trascorso tra l’acquisto e l’utilizzo.

Ma i conservanti non servono solo a questo, la loro utilità sta anche nell’impedire la crescita al loro interno di microbi, batteri e funghi. Rischieremmo di usare ad esempio un burro cacao per labbra screpolate e trovarci con un infezione per i patogeni presenti all’interno del cosmetico senza conservanti.

Chiarita più o meno la necessità di avere un minimo di sistema conservante all’interno del nostro cosmetico, dobbiamo però distinguere con cosa conservare il prodotto.conservanti

Riprendiamo la notizia ANSA non tanto per parlare delle sostanze chimiche non consentite e comunque limitate, ma per sottolineare che anche i conservanti sintetici ammessi dal regolamento europeo, possono non essere così sicuri e innocui, ad esempio per un uso prolungato nel tempo (che è poi quello che si fa con un qualsiasi prodotto: non ci laviamo forse le mani tutti i giorni più volte al giorno?).

Ritengo che il problema principale di chi formula e concepisce un prodotto e la sua ingredientistica, siano i costi entro i quali lavorare. Conservanti sintetici, in particolare i parabeni di cui abbiamo parlato nello scorso articolo, costano poco ed hanno alte rese.

Un conservante naturale come può essere l’estratto di semi di pompelmo, o l’estratto di caprifoglio del Giappone, può costare dalle 10 alle 100 volte più di un conservante convenzionale. Spesso inoltre, questi estratti naturali non sono efficaci al 100 % ma hanno comunque bisogno di un “aiutino”

Un buon compromesso in quasi tutte le formulazioni di cosmesi naturale e biocosmesi anche certificata consiste in un pool di conservanti sintetici ma non dannosi per il corpo e la pelle, coadiuvati dove possibile da conservanti di origine naturale come la vitamina E, meglio detta Tocopherol.

I conservanti sintetici ammessi dai principali sistemi di certificazione Biocosmesi e Ecocosmesi possono essere: potassio sorbato (potassium sorbate), alcol benzilico (Benzyl Alcohol), sodio deidroacetato (sodium dehydroacetate), sodio benzoato (sodium Benzoate), acido citrico (citric acid) e altri.

Non diffidiamo di tutti gli ingredienti sintetici quindi, poiché alcuni sono davvero necessari non solo per il mantenimento del prodotto ma per la nostra salute.

Ed infine….

conservanti_burro_di_karite_cremaL’Amicosmetico di oggi: Il Burro di karitè, è un burro che deriva dalle noci di karitè, ha proprietà emollienti, nutrienti e idratanti, ed è commestibile!!

E allora, invece che usare uno dei tantissimi “burrocacao” per le labbra presenti in commercio che di burro e di cacao non hanno proprio nulla ma sono pieni di paraffina e petrolati, acquistiamo un bel barattolo di burro di karitè, e usiamolo come protettivo per le labbra anche screpolate, e anche per i nostri bimbi.

Io ad esempio lo metto sotto i nasini arrossati dal raffreddore.

Se poi vogliamo fare una cosa golosa …… prendiamo un cucchiaio di burro di karitè e aggiungiamo qualche goccia di succo di mirtillo, mescoliamo bene, se necessario scaldando un pochino …. avremo un golosissimo burro rosa-violetto profumato ai mirtilli.

Logicamente in questo caso è senza conservanti quindi … spostate il prosciutto e fate posto in frigorifero!!!