I ragazzi del Battisti promuovono il Caffè Shadhilly

s3Quest’anno l’ITC “C. Battisti” di Fano, ha partecipato al progetto scolastico “Crescere nella Cooperazione” della BCC di Fano che ha coinvolto come partner la Cooperativa Shadhilly. La Cooperativa di Fano, cha appartiene alla rete del commercio equo solidale, importa caffè da Haiti, Uganda e Guatemala e lo vende a piccoli torrefattori, a soggetti che appartengono alla rete di economia solidale e a gruppi di acquisto (gas).

L’obiettivo del progetto è stato quello di coinvolgere gli studenti della classe IIA dell’Istituto Tecnico Commerciale, coordinati dal prof. Domenico Consoli, nella stesura di un piano di comunicazione/promozione del caffè importato dalla Cooperativa Shadhilly.

Gli studenti sin dall’inizio sono stati attratti dai principi ispiratori del commercio equo solidale che si basa sul giusto compenso ai piccoli produttori dei paesi poveri, al rispetto delle loro terre, alla qualità del prodotto e al prezzo equo e trasparente.

Il commercio equo solidale è una forma di cooperazione internazionale, che promuove la giustizia sociale ed economica, lo sviluppo sostenibile, il rispetto per le persone e per l’ambiente.

s4Durante il progetto gli studenti sono stati impegnati in diverse attività come la realizzazione di una locandina e di cartelloni pubblicitari, il montaggio di un breve filmato e la realizzazione di scenette al computer realizzate tramite un software specifico.

L’attività finale è stata quella di promuovere il caffè e in particolare le confezioni del Caffè Munno Mukabì (qualità robusta) e del Caffè El Bosque (qualità arabica) presso il supermercato Conad Primavera di Severi Arido & C. Il Sig. Severi è stato molto disponibile ed è una persona abbastanza sensibile e attento ai temi della solidarietà.

Gli studenti, che si sono alternati a coppia durante tutta la settimana dall’11 maggio al 16 maggio 2015, hanno apprezzato questa attività di promozione. Per loro è stato interessante perché rappresentava un primo approccio nel mercato del lavoro e li stimolava ad assumere un ruolo maturo e responsabile perché dovevano interloquire con i clienti del supermercato. Inoltre tra di loro si è creata una competizione “positiva” a chi riusciva a coinvolgere più persone nel progetto scolastico. Da un breve sondaggio effettuato alla fine è risultato che questa è stata la loro esperienza più bella e interessante dell’intero progetto.