La corretta alimentazione del bambino inizia dal concepimento

Rubrica
Cibo e salute

L’alimentazione del bambino

di Stefania Bertoni

Con questo articolo inizia una nuova collaborazione tra Stefania Bertoni, biologa nutrizionista, e l’emporio ae. Abbiamo deciso di partire dal principio, con una serie serie di articoli dedicati all’alimentazione del bambino. E’ dall’inizio che si creano le fondamenta per la salute futura. Partiremo dal concepimento per arrivare all’adolescenza, sperando che le mamme e i papà trovino delle risposte a qualcuno dei mille dubbi che, come genitori, ci poniamo continuamente.

Già da qualche anno sia l’Organizzazione Mondiale della Sanità e gli altri organismi che si occupano di salute, tra cui l’Istituto Superiore di Sanità, hanno evidenziato che è nei primi 1000 giorni di vita, dal concepimento ai 2 anni, che si fondano le basi per la salute di tutta la vita, che poi sarà nostro compito mantenere, attraverso alimentazione e stile di vita, per tutto l’arco della nostra esistenza.

Ma perché questo primo periodo è così importante?

Dopo il concepimento, a partire da un’unica cellula, se ne sviluppano rapidamente molte altre, specifiche e diverse per ogni tessuto o organo del corpo, e in questa fase questo organismo che si sta definendo è molto sensibile agli stimoli esterni

Molti fattori influiscono sul corretto sviluppo metabolico, immunitario e cerebrale del bambino, fattori genetici, che sono dati dal patrimonio genetico trasmesso dai genitori, e fattori epigenetici, non meno importanti, che sono dovuti all’influenza dell’ambiente esterno. Per il nascituro l’ambiente esterno è il luogo in cui cresce, la pancia della mamma e questo ambiente è suscettibile a diversi stimoli tra cui nutrizione, stress, farmaci, infezioni, attività fisica, modalità del parto.

Noi umani siamo geneticamente programmati per apprendere dall’ambiente, in particolar modo quello delle prime epoche della nostra vita, ed è per questo motivo che condizioni ottimali dell’ambiente prima e dopo il concepimento e durante la gravidanza influenzeranno la salute del nascituro.

Come in agricoltura, prima di seminare, il contadino prepara il terreno che deve accogliere il seme, così i futuri genitori, e non solo la mamma, dovranno già migliorare il proprio stile di vita prima del concepimento, evitando il fumo e l’alcool, facendo un’adeguata attività fisica, seguendo un’alimentazione corretta e bilanciata, limitando le fonti di stress.

Prima della gravidanza

Dato che è stato dimostrato che la vitamina D svolge un ruolo importante nella fisiologia riproduttiva, dovranno verificare che i livelli di questo ormone siano adeguati.

Il Ministero della salute raccomanda che “Le donne che programmano una gravidanza o che non ne escludono attivamente la possibilità, assumano regolarmente almeno 0,4 mg al giorno di acido folico per ridurre il rischio di difetti congeniti. È fondamentale che l’assunzione inizi almeno un mese prima del concepimento e continui per tutto il primo trimestre di gravidanza”

L’acido folico, che viene fornito attraverso gli integratori, e i folati, che sono contenuti in frutta e verdura e legumi, sono coinvolti nella sintesi di molecole importanti come il DNA, l’RNA e le proteine. Sono quindi particolarmente importanti durante la formazione dell’embrione, quando si sviluppano e si differenziano i primi abbozzi degli organi. Una carenza di queste vitamine può determinare forme di anemia e aumentare il rischio di gravi malformazioni fetali, come i difetti del tubo neurale (tra cui spina bifida, anencefalia e encefalocele) ed altre malformazioni, in particolare alcune difetti congeniti cardiovascolari, malformazioni delle labbra e del palato (labiopalatoschisi), difetti del tratto urinario e di riduzione degli arti.

Purtroppo la sola alimentazione non basta a coprire il fabbisogno di acido folico durante lo sviluppo embrionale ed è per questo motivo che questa integrazione è particolarmente importante.

Questa preparazione del terreno faciliterà sia il concepimento che l’esito della gravidanza.

Durante la gravidanza

Durante la gravidanza la futura mamma non dovrà mangiare per due ma sicuramente dovrà mangiare due volte meglio. Andranno sempre evitati fumo ed alcool, mentre dovrà essere mantenuta una adeguata attività fisica, indispensabile per mantenere il tono muscolare, migliorare la circolazione sanguigna e il tono dell’umore e mantenere sotto controllo il peso corporeo.

L’alimentazione della futura mamma è importante sia per garantire tutti i nutrienti necessari per il proprio benessere e il corretto sviluppo ma anche perché il gusto del bambino si forma già nella pancia.

Non dovranno quindi mancare:

  • Carboidrati complessi (cereali integrali, cereali in chicco, frutta, legumi). Indispensabili per un corretto sviluppo della placenta e del cervello, per il controllo delle nausee e del peso corporeo. I carboidrati andrebbero assunti in maggiore quantità a cena, per migliorare la qualità del sonno e favorire la produzione notturna dell’Ormone Lattogeno Placentare (HPL), indispensabile per un buon sviluppo della placenta.
  • Frutta e verdura fresche di stagione. Indispensabili per garantire un corretto apporto di vitamine, sali minerali e fibre, indispensabili per prevenire la stipsi e per una corretta idratazione.
  • Proteine. Indispensabili per un corretto sviluppo del feto.
  • Grassi insaturi e polinsaturi contenuti nei vegetali e nel pesce. Evitare invece l’eccesso di grassi saturi e i grassi trans.
  • Acqua. Indispensabile per garantire un adeguato compenso emodinamico, garantire buona vascolarizzazione della placenta e un’adeguata quantità di liquido amniotico, evitare i crampi e la ritenzione idrica, prevenire la stipsi e le emorroidi, fornire Sali minerali (calcio e magnesio),favorire l’elasticità dei tessuti

Durante la gravidanza è molto importante, infine, assicurare dei livelli adeguati di Vitamina D, sia attraverso la supplementazione che un’adeguata esposizione al sole, indispensabile per il corretto sviluppo dello scheletro e per il buon funzionamento del sistema immunitario. E’ stato evidenziato che concentrazioni di vitamina D nella norma riducono il rischio di complicanze ostetriche quali il diabete gestazionale, la pre-eclampsia e la restrizione della crescita fetale. La vitamina D inoltre modula l’infiammazione e contrasta la depressione.

Cosa evitare?

Oltre a fumo, alcool e sostanze stupefacenti, andrebbero evitate le arachidi, per il rischio allergenico, carne, uova e pesce crudi e verdure lavate male (basta il bicarbonato e abbondanti risciacqui) per evitare rischi di contaminazioni da salmonella o toxoplasma. Andrebbero evitate Cola e Energy drink, tipo Red Bull, andrebbero sempre evitate mente caffè e le altre sostanze nervine andrebbero ridotte.

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