Cibo e salute – La dieta di primavera

Dieta di primavera di Stefania Bertoni

Finalmente da qualche giorno è giunta la primavera, le giornate sono più lunghe e la temperatura è più mite. Mesi di vita sedentaria, al chiuso, in cui molto probabilmente abbiamo seguito un’alimentazione più ricca di grassi e proteine e spesso più povera di vegetali hanno portato ad accumulare qualche chilo in più e sicuramente più tossine nell’organismo.

In risposta a questi cambiamenti climatici il nostro organismo si attiva per fare pulizia ed eliminare le tossine accumulate durante l’inverno. Ci possiamo sentire quindi più stanchi, lo dice anche il detto “Aprile dolce dormire” , irritabili o insonni e si possono riacutizzare disturbi intestinali e gastriti.

Come in casa si fanno le famose pulizie di primavera durante le quali si buttano cianfrusaglie inutili, si ripuliscono a fondo e si arieggiano i locali, anche il nostro corpo necessita di pulizia e i nostri organi emuntori, fegato e reni principalmente, vanno aiutati ad eliminare le sostanze tossiche per darci nuova energia ed affrontare al meglio la nuova stagione.

Ma come fare?

Innanzitutto bisogna eliminare gli alimenti ricchi di grassi saturi e di zuccheri (salumi, fritture, dolci), ridurre il consumo di proteine animali, soprattutto carne e formaggi, a favore di quelle vegetali e del pesce, e preferire sulla nostra tavola verdura e frutta fresche di stagione, cerali integrali in chicco e legumi.

La natura ci viene come al solito incontro e in questa stagione la terra ci offre una sacco di verdure ricche di proprietà diuretiche e depurative e di frutta antiossidante, il resto però lo dobbiamo fare noi.

E allora vediamo alcuni alimenti giusti per la dieta di primavera.

  • Erbe selvatiche. In primavera troviamo diverse piante selvatiche con proprietà depurative e/o diuretiche o che ci possono dare un buon apporto di sali minerali e vitamine utili per il risveglio del corpo:
    1. Il tarassaco (Tarassacum officinalis), o dente di leone o pisciacane, che va raccolto prima che fioriscano i capolini, è ricco in calcio e vitamina A. Può essere consumato sia crudo nelle insalate che cotto assieme alle altre erbe o da solo. E’ un ottimo depurativo e diuretico.
    2. CestinoL’ortica (Urtica dioica) che è un ottimo diuretico e depurativo e antianemico. E’ ricca in calcio, ferro, potassio, vitamina A e vitamina C. Grazie al suo contenuto in sali minerali è un toccasana per la salute delle ossa. L’ortica può essere facilmente raccolta utilizzando un paio di guanti, per evitare irritazioni, lungo sentieri di montagna o di campagna, lontano da fonti di inquinamento. Va consumata cotta, ottimi sono il risotto o la frittata.
    3. Gli strigoli (Silene vulgaris) hanno un contenuto in sali minerali ed in fenoli più alto che gli spinaci, oltre che una buona percentuale di vitamina C. Questa erba non ha particolari proprietà curative, ma è una delle erbe spontanee più prelibate, dal sapore delicato. I teneri germogli che si asportano in primavera a una lunghezza di 5-6 cm, si fanno bollire per qualche minuto nell’acqua e si consumano come contorno come gli spinacio possono essere usati per fare risotti o minestre.
    4. L’asparago selvatico (Asparagus acutifolius) conosciuto anche come asparagina, la cui presenza può essere individuata in aree di campagna, pascoli e boschi, così come l’asparago coltivato (Asparagus officinalis) sono ricchi in fibre vegetali, acido folico e vitamine, in particolare vitamina A, vitamina C e vitamina E, hanno inoltre un discreto contenuto di sali minerali. Gli asparagi sono diuretici, lassativi, depurativi, dimagranti e anticellulite. Sono sconsigliati a chi soffre di litiasi renale e gotta.
  • I carciofi sono una vera e propria miniera di benessere. Sono ricchi in fibra, per cui favoriscono la pulizia dell’intestino, sono diuretici e soprattutto sono stimolanti per il fegato e la cistifellea. Hanno proprietà depurative, diuretiche, anticolesterolo e anti trigliceridi. Possono essere consumati crudi, tagliati a fettine sottili e conditi con olio e limone o cotti nella preparazione di diversi piatti o come contorno.
  • I ravanelli e il daikon sono depurativi e diuretici. Possono essere consumati crudi nelle insalati o utilizzati come ingredienti di centrifugati di verdura e frutta.
  • Cereali in chicco.
    1. Riso integrale: è il cereale da preferire in quanto è rinfrescante, disintossicante e lievemente lassativo. E’ un alimento, privo di glutine, altamente digeribile e quindi non affatica lo stomaco , e non da sonnolenza post prandiale.
    2. Miglio decorticato: è un cereale altamente digeribile, privo di glutine, con proprietà diuretiche ed energizzanti, è un valido aiuto contro lo stress, la depressione e i sensi di spossatezza.
    3. Avena: Grazie all’alto contenuto di fibra alimentare l’avena è un ottimo alimento lassativo e la crusca che ricopre i semi ha proprietà diuretiche e depurative dell’organismo, possiede inoltre proprietà ipocolesterolemizzanti . I fiocchi d’avena sono un ottimo ingrediente per la prima colazione energetica, sia tostati come ingrediente del muesli, che come porridge.
    4. Frutti rossi. Sono una miniera di antiossidanti che proteggono le nostre cellule dai radicali liberi. La fragola, il primo tra questi frutti che matura in primavera, è molto diuretica e favorisce l’eliminazione degli acidi urici. E’ inoltre molto ricca in vitamina C. Attenzione però a consumare fragole coltivate con metodi naturali per evitare si assumere le sostanze chimiche con cui vengono trattare. Verso maggio arriveranno anche le ciliege, ricche di vitamina C e A, acido folico, calcio, potassio, magnesio, fosforo e flavonoidi, sostanze importanti per la lotta ai radicali liberi. Sono depurative, disintossicanti, diuretiche e antireumatiche.

Per disintossicare l’organismo è importante inoltre bere molta acqua per favorire l’eliminazione delle tossine e mantenere l’organismo idratato. Ottimi anche il the verde con le sue proprietà antiossidanti e i centrifugati di verdura e frutta, disintossicanti e depurativi.

Come fonti proteiche sono da preferire i legumi, il pesce, soprattutto il pesce azzurro, e saltuariamente uova e carni bianche.

La colazione deve essere energetica ma leggera, a base di cereali frutta secca, latti vegetali o yogurt, non devono mancare gli spuntini a metà mattina e a metà pomeriggio a base di frutta o centrifugati. A pranzo sarebbe bene cominciare con della verdura cruda seguita da una porzione di cereali integrali e verdura cotta. A cena una pietanza proteica, legumi o pesce, con verdura cotta. Anche le zuppe vegetali con legumi possono essere una buona soluzione per la cena.

Non dimentichiamoci infine il movimento, una bella passeggiata per raccogliere erbe selvatiche o una passeggiata la mattina presto in riva al mare, aiutano l’organismo nel risveglio primaverile e favoriscono la perdita degli eventuali chili accumulati durante il sedentario inverno.