Consigli sui prodotti: il farro

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Il farro è considerato la più antica tipologia di frumento coltivato, oltre alla sua longevità, è apprezzato in quanto è straordinariamente adatto alla nostra alimentazione, perché dotato di proprietà nutrizionali superiori a quelle degli altri cereali.

Nonostante la suo coltura si sia un po’ persa nel tempo per privilegiare alcuni suoi sostituti che garantissero un maggiore raccolto, oggi viene riscoperto perché non richiede la somministrazione di concimi chimici il che lo rende particolarmente adatto alla coltivazione biologica.

 

Il farro è ricco di proprietà benefiche che ne fanno quindi un valido sostituto dei cereali più diffusi come il riso e la pasta, per l’alto contenuto di sali minerali e vitamine; in particolare: di potassio, magnesio, fosforo, vitamine A e B. A questi vanno poi aggiunti l’alto contenuto di fibre e l’indice glicemico basso che sono elementi importanti per particolari utilizzi alimentari.

 

A chi è consigliato?

Diabetici. Come già detto, avendo un basso indice glicemico il farro è un    valido alleato per chi deve tenere la glicemia sotto controllo. All’interno del menù settimanale del diabetico, può essere una valida alternativa alla pasta.

Chi soffre di stitichezza. Grazie all’elevato contenuto di fibra, il farro può essere considerato un alimento con proprietà lassative ed è quindi consigliato in caso di stipsi (o stitichezza).

A chi vuole dimagrire. Il farro è un ottimo alimento all’interno di una dieta dimagrante. L’indice glicemico basso e l’alto apporto di fibra che caratterizzano il farro ci permettono di essere sazi più a lungo e di contenere così il senso di fame.

Oltre a ciò va sottolineato che è tra i cereali meno calorici: 100 g di farro apportano solo 335 Kcal contro le 353 di pasta e mais e le 337 del riso parboiled (che però ha un indice glicemico molto più alto). Ovviamente, attenzione alle quantità!

Alle donne in gravidanza. Le proprietà nutrizionali sopraesposte sono benefiche anche per la donna in gravidanza. Oltre per i benefici già elencati (evitare l’aumento eccessivo di peso, stipsi, riduzione del rischio di diabete gestazionale), il basso contenuto di sodio permette di prevenire l’ipertensione gravidica.

Ai bambini. Per i preziosi nutrienti che contiene. Tuttavia nei loro confronti va usata qualche accortezza in più: soprattutto se molto piccoli, per le prime volte, è meglio farlo assaggiare in piccole quantità, per evitare che sviluppi allergie e proporlo solo dopo esserci accertati che il bambino non abbia manifestato reazioni avverse ad alimenti che contengono glutine (semolino, biscotti, pane).

Controindicazioni

Sebbene il farro sia ricco di proprietà benefiche per la salute e la forma fisica vi sono anche dei casi in cui è particolarmente sconsigliato il consumo di questo cereale, ed in particolare:

Chi soffre di celiachia. Non può assolutamente consumare il farro come tale e la farina di farro, perché contengono glutine.

A chi soffre di colite. L’elevato contenuto di fibra può anche essere un difetto a volte perché in alcuni casi causa meteorismo e diarrea. Per questi motivi il farro va evitato nella colite cronica e nella fase acuta delle malattie infiammatorie intestinali (morbo di Crohn e colite ulcerosa).

Uno dei tanti esempi di utilizzo del farro in cucina è come snack: mai assaggiato un cracker al farro?

Qui puoi leggere un nostro articolo sull’azienda Prometeo specializzata nella produzione di farro

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