Amicosmetico – Cosmetico certificato: cos’è?

cosmesi ecobiodi Monia Bertacchini

Avete mai acquistato un cosmetico certificato?

Come si può capire se un qualunque cosmetico è certificato Biocosmesi, Ecobio, o Cosmetico biologico? Le terminologie utilizzate in etichetta sono tante e molto spesso fuorvianti; quello che tuttavia dobbiamo cercare è il logo dell’ente certificatore che riporti un numero preciso di certificato e il riferimento al tipo di certificazione che, come detto sopra, può essere: EcoBiocosmesi – Biocosmesi – Cosmetici Biologici ecc… a seconda del diverso ente certificatori.

Ma perché tutte queste diverse definizioni e loghi?

Parlando quotidianamente con produttori di cosmetici sia convenzionali che biologici e anche con i consumatori, mi sono resa conto che il settore della Biocosmesi è fonte di grandi equivoci e conoscenze a volte troppo frammentate.

3D man near red question markNon essendo un settore contemplato dalla normativa vigente (ebbene sì, non esiste alcuna norma – decreto – legge- che regoli questo settore) lo stesso termine Biocosmesi spesso può indicare caratteristiche anche molto diverse fra loro.

Gli enti certificatori hanno, negli anni, redatto Disciplinari Privati che differiscono fra di loro alcuni in piccola misura altri in maniera sostanziale.

Ecco che quindi, a seconda dell’organismo certificatore, il termine Biocosmetico, può significare cose diverse.

Vi sono tante categorie di certificazione, ad ognuna delle quali corrispondono determinate percentuali di Ingredienti Biologici, Ingredienti Naturali, Ingredienti di Origine Naturale, Ingredienti di Sintesi, che però non sono le medesime per tutti gli enti certificatori.

eco-bioSfatiamo un mito: acquistare un cosmetico certificato Biocosmesi – Ecobiocosmesi – Bio, non significa che esso sia biologico al 100 % della totalità dei suoi ingredienti come molte persone credono.

In un cosmetico vi sono diverse categorie di ingredienti, e le percentuali di ingredienti biologici si riferiscono alla parte vegetale degli ingredienti che costituiscono l’intera formulazione.

Il significato può essere molto diverso: il consumatore spesso si aspetta ad esempio che un flacone di shampoo da 1L contenga il 100% di ingredienti biologici, Non è così!

Lo shampoo potrebbe contenere un 15 – 20 – 30% di ingredienti vegetali o più, ma conterrà necessariamente anche tensioattivi di origine naturale, acqua, conservanti, tutti ingredienti essenziali per la sua funzione.

A meno che non parliamo di un olio da massaggio oppure di un burro per il corpo o altro (che per tipologia di ingredienti potrebbero essere 100% Biologici); uno shampoo, una crema v   iso o un bagnoschiuma, è pressoché impossibile che contengano il 100% di ingredienti biologici sul totale ma la percentuale va intesa rispetto alla quantità di ingredienti naturali/vegetali

Ecco che diventa quindi importante, anzi fondamentale, che l’etichettatura del prodotto sia chiara e vi si possa desumere la qualità del cosmetico Biocertificato, qualunque sia l’ente che lo ha certificato. Cerchiamo quindi di scegliere prodotti che riportano in etichetta la percentuale di ingredienti biologici presenti, poiché potremmo trovarci di fronte ad un cosmetico che ha un etichetta Bio ma che contiene solo un 1 o 2 % di ingrediente biologico. Nulla di male in questo, ma è bene che chi acquista sia consapevole di COSA acquista.

eti-bioVa fatta comunque una precisazione: per ottenere la certificazione, la maggior parte degli Enti Certificatori effettua severi controlli non solo sul cosmetico stesso, ma su tutta la filiera di produzione: fornitori di materie prime, impianti di produzione, aree di stoccaggio, imballaggio finale del prodotto, trasporto ecc..

Capiamo quindi che, quando acquistiamo un cosmetico certificato, possiamo avere la certezza non solo della qualità del prodotto finale ma anche della eco-sostenibilità di tutta la filiera produttiva.

E’ evidente che, dietro all’acquisto di un prodotto certificato Biocosmesi, si acquista anche la garanzia che non solo il prodotto è stato debitamente controllato e quindi certificato, ma anche tutto il “ciclo di vita”, dalla consegna della materia prima in azienda, alla consegna del prodotto finito presso l’utente finale (negozi specializzati, estetiste, erboristerie, ecc..), risponde a criteri di sostenibilità ed ecologicità.