Cucinando s’impara… Il Topinambur

RUBRICACucinando… si impara” di Danilo Caporaletti

IL TOPINAMBUR

 

 

topinambur

Chiuso momentaneamente l’argomento cavoli, oggi ho deciso di parlarvi del Topinambur, un tubero di cui ultimamente si sente molto parlare, e che personalmente ho conosciuto solo pochi anni fa. Infatti mi sono deciso a provarlo di recente, spinto dalla curiosità e dalla testimonianza di un amico la cui suocera lo coltivava in vaso con ottimi risultati: considerata la mia passione per ogni tipo di ortaggio facile da coltivare, sono corso ad acquistarlo con lo scopo di assaggiarlo (ovviamente), ma anche di provare a coltivarlo. E’ stato amore al primo assaggio: quel suo sapore simile al carciofo e consistenza che ricorda la patata, nonché la versatilità in cucina, mi hanno conquistato, e nel tempo ho aumentato lo spazio per coltivarlo. Veniamo adesso alla descrizione di questo succulento tubero.

Il topinambur (Helianthus tuberosus)  viene chiamato anche rapa tedesca o carciofo di Gerusalemme e appartiene alla famiglia delle Asteraceae o Compositae. E’ una pianta erbacea perenne originaria del nord dell’America, dove viene coltivata come foraggio e come ortaggio, da sempre utilizzato in cucina.  In Europa è stata introdotta nel XVII secolo e si è principalmente diffusa nelle zone a clima temperato dove è utilizzata in cucina, come pianta medicinale e come pianta ornamentale.

Il topinambur, nonostante assomigli come forma alla patata, in realtà è molto meno calorico (circa 30 kcal per 100g di alimento fresco), in quanto contiene l’80% di acqua e dei frutto-oligosaccaridi, come l’inulina, che gli conferiscono un carico glicemico inferiore rispetto a quello delle patate. Infatti questi composti, a differenza dell’amido, non sono totalmente digeribili, in quanto fanno parte della fibra alimentare solubile che può essere solo parzialmente metabolizzata dalla microflora intestinale.  Inoltre hanno un’azione probiotica, in quanto favoriscono lo sviluppo di batteri utili come i  bifidobatteri e i lattobacilli.

Il topinambur contiene circa il 15% di carboidrati e il 2-3% di proteine.  I minerali presenti in maggiori quantità sono potassio, fosforo, ferro, silicio, calcio e magnesio. Per quanto riguarda le vitamine, è particolarmente ricco di vitamine A, del gruppo B e inoltre di Biotina (vitamina H), utile per contrastare stanchezza, inappetenza, sonnolenza e dolori muscolari.

La presenza di inulina, lo rende adatto nella diete di diabetici e obesi. Inoltre la sua azione probiotica è utile nel rafforzare l’attività immunostimolante e svolge anche un’azione lassativa. Altre proprietà interessanti sono:

Riduzione dei livelli di colesterolo

Regolarizzazione dell’attività intestinale

         – Stabilizzazione della glicemia e dei valori di acido urico

– Proprietà energizzante: utile nell’alimentazione degli anziani dei convalescenti e

dei bambini

– Azione galattogena: stimola la secrezione di latte

 

Se ne avete la possibilità, divertitevi a coltivarlo: è sufficiente anche un vaso un po’ profondo esposto in una zona soleggiata. Si interra il tubero a Marzo, e si raccolgono i nuovi tuberi in inverno, quando la parte aerea della pianta sarà secca; i tuberi più piccoli potrete lasciarli nel terreno per continuare la coltivazione.

Come vi dicevo, il topinambur è molto versatile in cucina: si può gustare crudo, al vapore, al forno, fritto, per fare risotti, vellutate,…Tra questi, il miglior modo di consumarlo per godere di tutte le proprietà benefiche è a crudo, in insalata, condito con olio di oliva e succo di limone. Oggi vi propongo una ricetta tanto semplice quanto gustosa, che ne esalta il sapore ovvero una crema di topinambur, zucca e porro.

 

CREMA DI TOPINAMBUR

 topinambur(2)

 

INGREDIENTI per 4 persone

 

300 g di Topinambur

300 g di Zucca

100 g di Porro

500 g di Acqua o Brodo vegetale

100 g di Bevanda vegetale

30 g di Olio evo

Zenzero, Pepe, Peperoncino e Sale marino integrale q.b.

100 g di Pane integrale

Erbe aromatiche a piacere

 

PROCEDIMENTO

Pulire bene il topinambur, mondare la zucca e tagliarli a cubetti. Tagliare a fette sottili il porro e versatelo in una padella con un po’ di acqua. Farlo appassire, quindi aggiungere le verdure. Fare insaporire circa 5 minuti, quindi versare del brodo o acqua calda e portare al bollore, regolando di sale e aggiungendo peperoncino e zenzero. Trascorsi 20 minuti spegnere il tutto, frullare con minipimer o frullatore, aggiungere la bevanda vegetale  e porre nuovamente sul fuoco per riscaldare la crema. Tagliare il pane a cubetti e tostarlo in padella aggiungendo erbe aromatiche (a me piacciono timo, rosmarino e salvia) e una macinata di pepe.

Servire la crema in ciotole, disponendo sopra i cubetti di pane e dei rametti di timo o rosmarino.

Questo piatto può essere ulteriormente arricchito aggiungendo una quenelle di ricotta o di burro di mandorle (sarà argomento di prossimi articoli), oppure con qualche goccia di burro di soia.

 

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