Cucinando… la Zucca


RUBRICACucinando… si impara” di Danilo Caporaletti

LA ZUCCA

zucca

Il termine zucca deriva da “cocutia” (testa), poi trasformato in “cocuzza”, “cozuccae” e, infine, zucca. È un ortaggio originario dell’America Centrale, di cui sono stati trovati reperti risalenti al 7000-6000 a.C.

La zucca appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, comprendente  anche cocomero, cetriolo e melone. Molto ricca di varietà, sia per quanto riguarda la forma, che per il colore, le specie più conosciute sono la Cucurbita maxima (zucca dolce, comprendente varietà come la Marina di Chioggia, Grigia di Bologna, Quintale,…) e la Cucurbita moschata (comprendente tra le altre la zucca di Napoli e la zucchina trombetta di Albenga).

Questo ortaggio si presta a numerosi utilizzi, non solo in cucina, ma anche nella cosmesi e nella costruzione di utensili, contenitori e strumenti musicali.

 

La zucca è un alimento poco calorico, a dispetto del suo sapore dolce. Contiene per lo più acqua (circa il 95%), poi è costituita per il 3% di carboidrati, 1% di proteine, mentre i grassi sono presenti in tracce. Molto interessante il contenuto in vitamine: ricca in betacarotene (precursore della vitamina A), con un importante potere antiossidante, e anche buone quantità di vitamine B e C. I minerali presenti in quantità maggiori sono fosforo, ferro, magnesio e potassio.

 

Le proprietà nutrizionali della zucca sono diverse, e le ritroviamo sia nella polpa che nei semi. Questa volta mi soffermerò sui benefici derivanti dal consumo della polpa.

Innanzitutto è ricca di sostanze antiossidanti e di beta-carotene, utili nel ritardare l’invecchiamento cellulare e nel favorire i processi di rigenerazione cellulare; inoltre gli antiossidanti hanno effetti benefici e protettivi per l’apparato cardiovascolare.

La polpa e il succo della zucca vengono utilizzati come diuretici e sono utili nel migliorare la digestione e l’eliminazione delle tossine a livello dell’intestino e del fegato.

Il suo consumo viene inoltre consigliato in caso di insonnia, in quanto sembra avere delle efficaci proprietà sedative.

 

Se si acquista una zucca intera, la si può conservare per tutto l’inverno, in un ambiente buio, fresco e asciutto. Se invece la si vuole conservare nel congelatore, si dovranno eliminare semi e buccia, quindi va tagliata a pezzi e congelata.

La zucca si presta a numerosi utilizzi in cucina, dall’antipasto al dolce. Per preservare al meglio i nutrienti può essere mangiata cruda, in insalata, tagliandola a julienne; tra i metodi di cottura, il migliore è sicuramente la cottura a vapore.

Per esaltare al meglio il suo sapore, e smorzarne la dolcezza, consiglio di utilizzare sempre delle spezie, tipo noce moscata, cannella, zenzero e peperoncino.

Oggi vi presenterò una ricetta gustosa, adatta per un antipasto, un aperitivo oppure anche per una colazione salata: i muffins.

MUFFINS ALLA ZUCCAZucca(1)

INGREDIENTI (per 6 muffins grandi o circa 20 muffins piccoli )
220 g di Zucca (già pulita)
1 Cipolla rossa

120 g di Farina integrale di grano tenero
1/2 bustina di lievito per torte salate + 1/2 cucchiaino di bicarbonato e del succo di limone

5 cucchiai di Olio e.v.o. (extravergine di oliva)

2 cucchiaini di Sale marino integrale

Noce moscata, Zenzero e Semi oleaginosi qb
PROCEDIMENTO

Cuocere la zucca al vapore oppure al forno a 180° fino a quando la polpa diventerà tenera. Stufare la cipolla tritata in padella con un cucchiaio di olio per 5 minuti e aggiungere la polpa di zucca, regolando di sale e facendo insaporire qualche minuto. Fare raffreddare l’impasto, aggiungere una grattata di noce moscata, un pizzico di zenzero in polvere (o un cucchiaino di zenzero fresco grattugiato) e tritare al mixer. In una ciotola unire farina, lievito, bicarbonato, qualche goccia di succo di limone e 1 cucchiaino di sale. Mescolare, aggiungere la purea di zucca e 4 cucchiai di olio; l’impasto dovrà essere molto morbido e appiccicoso. Ungere gli stampi per muffins, riempirli per 2/3 e spolverare sopra con semi di zucca e/o di girasole. Cuocere in forno statico a 180° per circa 20 minuti (vale sempre la prova stecchino). Lasciare raffreddare.

 

 

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