Cibo e Salute – Le spezie della salute: la Curcuma

di Stefania BertoniCurcuma 1

Le spezie sono alleate preziose sia in cucina, per insaporire e impreziosire i nostri piatti, sia per prevenire molte malattie e aiutare a mantenere in salute il nostro organismo.

Cominciamo a conoscere la Curcuma (Curcuma longa), spezia di origine indiana dalle proprietà straordinarie, appartenente alla famiglia delle Zinziberacee.

La parte della pianta che contiene i principi attivi sono i rizomi che vengono fatti bollire per parecchie ore e fatti seccare in grandi forni, dopodiché vengono schiacciati  fino ad ottenere una polvere  giallo-arancione che viene comunemente utilizzata come spezia nella cucina del Sud Asia.

La curcuma è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà benefiche. Contiene sali minerali, come ferro e potassio. Ha proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche e antiossidanti.

In Medicina Ayurvedica è considerata una vera panacea e viene utilizzata per trattare e prevenire diversi disturbi: disturbi epatici, cattiva digestione, febbre, dissenteria, disturbi mestruali, malattie infiammatorie tipo artrite.

Viene utilizzata anche in Medicina Tradizionale Cinese per combattere le infiammazioni interne dell’organismo.

La Curcuma favorisce la digestione e contrasta disturbi quali dispepsia e meteorismo. E’ inoltre efficace nei disturbi articolari ed è un ottimo cicatrizzante se usata a livello topico su piccole ferite, scottature e punture di insetto.

Il componente principale biologicamente attivo della curcuma, a cui conferisce il caratteristico colore, è la curcumina che numerosi studi hanno dimostrato avere notevoli proprietà antiossidanti, antiinfiammatorie e neuro protettive.

La curcumina si è dimostrata efficace nella cura di diverse malattie su base infiammatoria quali artrite, morbo di Crohn e psoriasi.

Un recente studio condotto in Germania dai ricercatori dell’Istituto di Neuroscienze e Medicina a Jülich e pubblicato sulla rivista Stem Cell Research & Therapy, afferma che il turmerone aromatico (un altro componente della Curcuma meno noto della curcumina) è in grado di promuovere l’auto-riparazione del cervello, candidandosi così a diventare un potenziale farmaco per il trattamento di patologie cerebrali, come l’ictus e l’Alzheimer.

Per un uso preventivo e salutistico è sufficiente integrarla nella dieta, circa 1 -2 cucchiaini al giorno, associata a una piccola quantità di pepe e ad un grasso, olio o burro chiarificato che peraltro aiuta a digerire, per aumentare l’assorbimento dei principi benefici che altrimenti verrebbero scarsamente assorbiti. Il sistema migliore è quindi usarla in cucina. Attenzione però, le persone che soffrono di calcoli biliari dovrebbero astenersi o limitare il consumo di curcuma e curry in quanto il loro impiego costante potrebbe peggiorare la malattia.

Utilizzare quotidianamente la curcuma in cucina non è difficile perché il suo sapore è delicato e si presta ad arricchire sia di sapore che di colore diversi piatti, risotti, verdure, zuppe, pane e cracker.

La curcuma è alla base della preparazione del curry, associata a zenzero, pepe nero, coriandolo, finocchio e altri ingredienti. Il curry può essere utilizzato per preparare piatti a base di verdure o di carne o pesce accompagnati con riso a chicco lungo (basmati o thai).

Curcuma 2Potete usare la curcuma per preparare un ottimo risotto colorato, per aromatizzare frittate o crespelle di farina di ceci ripiene di verdura di stagione.

Potete preparare una salsa a base di yogurt e curcuma per accompagnare i vostri piatti o un ottimo cous cous di verdure e ceci aromatizzato con curcuma, coriandolo, cumino e zenzero.

E’ possibile inoltre preparare un olio aromatico aggiungendo a 500 ml di olio extravergine di oliva 3 cucchiai di curcuma in un barattolo e lasciandolo macerare per una settimana, agitandolo 1 volta al giorno, in un luogo chiuso al riparo della luce. All’ottavo giorno versate l’olio in una bottiglia di vetro scuro, facendo attenzione a lasciare il deposito di curcuma sul fondo. Potete usare quest’olio per condire verdure, riso o pasta o come meglio preferite in cucina.

Sostituendo l’olio di oliva con un olio più leggero, tipo sesamo, potete preparare un olio cosmetico antirughe o da utilizzare in caso di dermatiti, pelle screpolata o prurito.