Cibo e salute – La dieta mediterranea

Mediterraneadi Stefania Bertoni

La Dieta Mediterranea: uno stile di vita che fa bene alla salute, all’ambiente e all’economia

 

Quando si parla di Dieta Mediterranea, si tende a far riferimento alla tipica cucina italiana, ma in realtà le sue radici sono molto più antiche e risalgono all’ antica Grecia, come mostra anche un recente articolo di John Wilkins, esperto di Storia Classica e Antica dell’Università di Exeter, nel Regno Unito, pubblicato recentemente sul Journal of Ethnopharmacology.

Nell’antica medicina greca, il complesso delle norme di vita (alimentazione, attività fisica, riposo ecc.) atte a mantenere lo stato di salute si chiamava δίαιτα.

Quando si parla di Dieta Mediterranea si intende quindi molto di più che una serie di indicazioni di come alimentarsi.

La Dieta Mediterranea è un modello di dieta sostenibile che si fonda sul rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del Mediterraneo.

Già nel 17° secolo, quando Giorgio Castelvetro, un italiano esiliato in UK, cominciò a far conoscere al mondo gli effetti benefici sulla salute delle abitudini alimentari mediterranee, la dieta mediterranea diventò famosa per i suoi benefici sulla salute.

Fu però il biologo e fisiologo americano Ancel Keys (1904-2004) che la codificò e la rese popolare in tutto il mondo. Egli studiò in particolar modo la correlazione tra l’alimentazione e le malattie cardiovascolari (Seven country study – Prev Med. 1984)

Il 17 novembre 2010 la Dieta Mediterranea è stata inserita nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’Umanità dell’UNESCO ed inoltre è ufficialmente riconosciuta dalla FAO e dall’OMS come una delle misure per combattere le malattie croniche.

Dieta dediterranea unescoI principi fondamentali della Dieta Mediterranea possono essere così riassunti:

  • Largo consumo di cereali integrali, frutta e verdura
  • Ridotto consumo di carni rosse, a favore di legumi, in primis, e di pesce e carni bianche.
  • Ridotto consumo di grassi, soprattutto animali, a favore dell’olio extravergine di oliva.
  • Moderato consumo di latte e latticini e uova.
  • Utilizzo di spezie e frutta secca
  • Moderato consumo di vino rosso

La Dieta Mediterranea non finisce mai di stupirci e numerosi studi continuano a confermarla un valido strumento nella prevenzione delle patologie cardiovascolari e dell’Alzheimer ma anche di numerose malattie croniche degenerative alla cui base sta l’infiammazione cronica silente. Secondo una ricerca condotta in Molise su 25mila persone dagli scienziati dell’Istituto Neurologico Mediterraneo dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli e pubblicata sulla rivista Blood, la dieta mediterranea sarebbe in grado di ridurre efficacemente i marker ematici dell’infiammazione (proteina C reattiva, leuciti, piatrine).

Il modello alimentare mediterraneo oltre ad essere salutare per le persone lo è anche per l’ambiente e porta dei benefici anche a livello sociale ed economico.

Benefici ambientali:

  • Impiego risorse naturali: La dieta mediterranea provoca un impatto ambientale di circa il 60 % inferiore rispetto ad una alimentazione di tipo nordeuropeo o nordamericano, basata in misura maggiore su carni e grassi animali, piuttosto che su vegetali e cereali.
  • Stagionalità. La dieta mediterranea prevede il consumo degli alimenti rispettando la stagionalità degli stessi.
  • Biodiversità. La dieta mediterranea rispetta il territorio e la biodiversità, attraverso semine diverse in ogni area e rotazione delle colture.
  • Frugalità. La dieta mediterranea prevede porzioni moderate e consumo di alimenti integrali e freschi, poco trasformati.

Benefici sociali:

  • Salute. La dieta mediterranea, insieme all’attività fisica, aiuta a prevenire molte malattie cronico-degenerative. 
  • Consapevolezza.  La dieta mediterranea promuove una maggiore consapevolezza alimentare e legame col territorio.
  • Convivialità. La dieta mediterranea promuove l’interazione sociale perché il cibo viene vissuto come un piacere e come occasione di ritrovo
  • Identità. La dieta mediterranea è espressione dell’intero sistema storico e culturale del bacino del Mediterraneo.

Benefici economici:

  • Spesa sanitaria: Una maggiore aderenza delle abitudini alimentari al modello mediterraneo porterebbe ad un miglioramento dello stato di salute della popolazione, con conseguente diminuzione della spesa sanitaria.
  • Spesa delle famiglie: Il modello alimentare mediterraneo, privilegiando alimenti di stagione, prevalentemente cereali e vegetali, diminuisce la spesa alimentare familiare.
  • Valorizzazione aziende: Un maggior utilizzo di prodotti naturali (frutta, verdura, cereali, legumi…) e dei loro derivati (olio, vino, pasta, pane…), porterebbe ad un maggiore sviluppo delle piccole aziende agricole e agroalimentari diffuse nel territorio.
  • Valorizzazione territori. La diffusione del modello alimentare mediterraneo valorizzerebbe l’offerta agro-eno-gastronomica dei nostri territori, con dei benefici al settore turistico.