Econius – Trivelle in Adriatico: per l’Italia di prospetta un altro buco nell’acqua

di Massimiliano Martini

trivelle

Finalmente il nostro paese si è sbloccato e arrivano ogni giorno ondate di belle notizie in grado di garantirci quella tanto desiderata crescita che tutti attendiamo.

Questo grazie ad idee veramente innovative come quella recente di cercare del petrolio in Adriatico, pensate il petrolio, cosa mai sarà questo composto !!

Si, basta con le rinnovabili, ci hanno stancato, questi sistemi che utilizzano le risorse naturali senza alterare l’equilibrio del nostro ecosistema e che possono offrire lavoro a tante persone, noi vogliamo qualcosa di nuovo, qualcosa di mai sentito prima che faccia arricchire pochi a scapito di tanti, si noi vogliamo proprio il petrolio. E poi con queste trivelle potremo davvero nutrire il Pianeta entrandogli proprio dentro lo stomaco!!

Nell’ultimo mese il ministero dell’Ambiente ha emanato una raffica di decreti di compatibilità ambientale (Via) che danno il via libera ad altrettanti progetti di prospezione di idrocarburi davanti alle coste adriatiche. Ben 13 permessi dai primi di giugno, grazie ai quali verranno “bucati” oltre tre milioni di ettari di mare per cercare petrolio e gas: 1,4 milioni nel tratto tra Rimini e Termoli e 1,6 milioni tra il Gargano e il Salento, uno dei più apprezzati litorali italiani. Il tutto utilizzando liberamente la tecnica dell’air-gun, considerata dagli molto dannosa per l’ecosistema marino.

Ma chi se ne frega dei mari e dei pesci e quindi della nostra salute (siamo in fondo alla catena alimentare), l’importante è crescere non importa come si cresce. Ci piace questa politica in stile fast food, dove in poco tempo mangi tanta merda, finisci per star male ma cresci, cavolo se cresci.

Ci piace questa politica del consumismo, dove si aiutano le multinazionali a scapito delle buone ed ecosostenibili tipicità italiane, dove si incentivano gli inceneritori a scapito di un sistema di raccolta differenziata corretto e di riduzione a monte di rifiuti che ridurrebbe gli impatti ambientali ed aumenterebbe il nostro benessere, insomma ci piace davvero essere tornati indietro nel tempo, alla politica degli anni ’80, ci sembra un po’ di essere tornati bambini….. anche se purtroppo la visione del futuro non è più ottimistica come allora !!

 

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