Econometicamente – Denaro elettronico: l’unica via contro l’evasione?

Evasionedi Jacopo Landi

Sono diverse le strade che sono state intraprese al fine di combattere l’evasione fiscale e il riciclaggio, potremmo discuterne l’incisività i loro risultati, ma non è questa la sede. Visto che il tema è stato riportato alla luce, riporto un’indagine condotta da Isfol Plus 2014 che ci dice che tra indecisi e decisi, il 65% delle persone è favorevole all’abolizione parziale del contate a favore della moneta elettronica. E qui sorgono i primi problemi.

Affinché la moneta elettronica si comporti da vero sostituto del contante, (assolvendo al compito di combattere l’evasione) deve ricalcarne gli aspetti fondamentali, uno su tutti il non-costo del suo utilizzo. Mi spiego meglio; se usiamo una banconota da 100 euro, questa varrà ancora cento euro dopo essere passata di mano cento volte. Se invece a ogni operazione con il pos fosse applicata una commissione sul transito dell’1 per cento, dopo cento passaggi rimarrebbero solo 37 euro. Ciò è inaccettabile ed è il vero ostacolo al denaro elettronico, più di tanti falsi bersagli e finti alibi alla lotta all’evasione.

In Gran Bretagna, già oggi i contanti sono solo il 3 per cento del denaro totale, senza particolari conseguenze..

Inoltre il contante porta con sé numerosi elementi critici, come ad esempio la contraffazione, essere la riserva di attività illecite, infine è stato statisticamente rilevato che nei paesi dove si utilizza maggiormente il denaro contante, l’incidenza dell’economia sommersa è più elevata, visto che un grosso male del nostro paese è proprio l’evasione, facciamo due conti…

Si ma la privacy? Dovrebbe essere gestita come per le intercettazione, ovvero “violata” solo in casi di indagini giudiziarie, e poi parliamoci chiaro, abbiamo quasi tutti smartphones, account Facebook, Twitter, Google, ecc…e la preoccupazione primaria è la privacy? Sappiamo Robin_Hooddove abbiamo messo i nostri dati?

Chiaramente non è la soluzione pronta, quella definitiva che metterebbe in gabbia tutti i cattivi rendendo giustizia a buoni, ma sicuramente i punti di buio all’interno dei quali muoversi illecitamente diminuirebbero considerevolmente. La questione è quantomai delicata e va gestiti anche a livello governativo in maniera molto precisa, chiara e trasparente, ma potrebbe rappresentare davvero una manovra per rendere giustizia (in parte) a chi fin’ora ha sempre rispettato le regole.

 

 

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