Econometicamente – Il valore economico della Pace

rubrica ECONOMETICAMENTE di Jacopo Landi

Si trovano tantissime citazioni sulla pace, ma queste che ho scelto, e che avevo già “incontrato” in passato mi hanno particolarmente colpito…

Se ti sedessi su una nuvola non vedresti la linea di confine tra una nazione e l’altra, né la linea di divisione tra una fattoria e l’altra.
Peccato che tu non possa sedere su una nuvola.
(Khalil Gibran)

Immagina non ci siano nazioni
Non è difficile da fare
Niente per cui uccidere e morire

E nessuna religione
Immagina tutta la gente
Che vive in pace
(John Lennon, Imagine)

Parliamo di pace, ma in termini un po’ meno canonici, cioè in termini economici. L’institute for Economics and Peace (IEP) mette a disposizione dei curiosi naviganti della rete questo interessante portale on-line chiamato Vision of Humanity che calcola una serie di indici relativi a pace, guerra, militarizzazione e costi per la difesa di un determinato paese in un determinato anno, ci sono abbastanza dati e informazioni per poter perdere l’intera giornata. Leggere solamente dei numeri può essere fuorviante poiché può rendere difficile la comparazione in termini reali. La vera forza del portale è che unisce un’ immediata interpretazione grafica, ma se questa non fosse ancora sufficiente a far capire l’entità dello spreco di denaro, e della sua possibile miglior allocazione, allora viene in nostro soccorso un’infografica dello IEP, tradotta dalla Rete Italiana per il Disarmo.

ATTENZIONE! Stiamo volutamente parlando solamente in termini economici e monetari non prendendo in considerazione una fetta gigante del costo della guerra: quello inerente alle vite umane, proprio perché dovrebbe essere pacifico il fatto che non vi è alcuna logica nello distruggere delle vite umane.

Pace

 

Che la guerra riempa le tasche di chi la fomenta non è un segreto, ma parallelamente spero che vedendo questa serie di dati si inizi a pensare che anche la pace possa riempire numerose tasche (sicuramente contrastanti con le prime, e più deboli).

Esiste un modo migliore per poter utilizzare queste risorse, ma quando veniamo sopraffatti dalla paura per il possibile attacco da parte di un’altra organizzazione, allora giustifichiamo qualsiasi spesa e qualsiasi azione in nome della nostra sicurezza (leggi “in nome della pace” – ma con sarcasmo).

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