Economia

di Michela Di Ciocco

Egonomia, Quintorigo

Iniziamo la rubrica da una parola, un concetto, un mondo che oggi più che mai viene ripetuto al pari di un mantra magico! Inoltre, presentiamo anche una delle costanti della nosta ricerca: il riferimento etimologico, che ci fa scoprire come cambiano i significati delle parole e come questi riescono a ritrarre lo spirito del tempo in cui nascono.

Economia_significato

Economia, primo motore della nostra società (liberista-capitalista-consumista). Le sue tinte sofferte sembrano molto lontane da ciò che esprime la radice etimologica della parola stessa: “oikos” (casa, abitazione) e nòmos (amministro, reggo). Roba da casalinghe, quindi, prima che da ministri!

L’economia è stata per millenni sinonimo di approccio accurato e responsabile, come quello che ognuno di noi ha della propria casa, della propria dimensione vitale, intima e preziosa. Un approccio che non trascende i valori etici e le caratteristiche di chi lo esercita, anzi, ne è naturale emanazione. Infatti, è solo da un paio di secoli e un po’ – per dirla con Karl Polanyi (La grande trasformazione, Einaudi, Torino 1974 e La sussistenza dell’uomo. Il ruolo dell’economia nelle società antiche, Einaudi, Torino 1983) – che l’economia ha dichiarato la sua indipendenza prima e la sua supremazia poi, rispetto alle altre sfere umane. Solo una manciata di secoli, quindi, ha reso l’economia quel campo impervio e spietato che oggi conosciamo a menadito.