L’ambientalismo mette radici.

di Michele Altomeni

Nel corso dell’800 l’ambientalismo evolve e nascono i primi movimenti organizzati, fondati da chi vive il problema sulla propria pelle o da chi comincia a dare forma politica ad una sensibilità personale.

Stiamo raccontando la storia dell’ambientalismo. Ti sei perso le prime puntate? Nessun problema, puoi leggerle qui: 1 2

Siamo arrivati a Galileo, Cartesio, Newton, Bacone, insomma, ai padri di quella rivoluzione scientifica che ha cambiato profondamente il nostro modo di vedere la natura. Ma ha anche gettato le basi della rivoluzione industriale. 

E qui, anche i libri scolastici ci parlano di problemi ambientali, di inquinamento e delle conseguenze sanitarie sulla popolazione. Basti dire che in quel periodo nascono e si diffondono le industrie chimiche

Ed ecco comparire sul palcoscenico della storia quelli che potremmo considerare i primi movimenti ambientalisti formati in particolare da persone che subivano sulla propria pelle i fastidi e i danni di queste industrie

Ad esempio, le proteste popolari contro gli stabilimenti di produzione di soda, indussero il governo inglese a emanare le prime leggi contro l’inquinamento atmosferico industriale, l’Alkali Act del 1863, e a creare la prima polizia antinquinamento. Col tempo si affermarono nuovi metodi produttivi meno inquinanti o anche capaci di recuperare i sottoprodotti inquinanti per altri utilizzi economici.

Nel frattempo, tra il 1840 e il 1860, grazie anche ai viaggi di Darwin, crebbe la conoscenza delle specie viventi e della biologia. E negli stessi anni Justus Liebig dimostrava come l’eccessivo sfruttamento del terreno a fini agricoli lo impoveriva dalle sostanze nutritive riducendone la fertilità.

Sono i tempi in cui nascono il concetto di ecosistema e la parola ecologia, mentre i geografi studiano le ragioni del degrado ambientale, delle alluvioni e il ruolo dell’uomo come agente modificatore della natura.

L’ecologia come disciplina naturalistica nasce nella seconda metà dell’Ottocento. Si occupa dei cicli naturali degli elementi, dei rapporti alimentari, delle dinamiche delle popolazioni vegetali e animali.

Negli USA i primi parchi naturali vengono istituiti a metà dell’Ottocento, e già all’epoca nascevano contrasti con chi aveva interesse a sfruttare economicamente il territorio (petrolieri, commercianti di legname, imprese minerarie e di costruzione, operatori turistici…)

Fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento cominciano a nascere i primi movimenti di conservazione della natura. La Royal Society for the Protection of Birds fu fondata a Londra nel 1889; la Audubon Society, anch’essa con finalità di protezione degli animali, fu fondata negli Stati Uniti nel 1887. Il Sierra Club, nacque nel 1892, originariamente per la difesa delle sequoie della Sierra californiana contro l’attacco delle compagnie del legname.

Nel 1905, il presidente Teodoro Roosevelt lanciò una campagna per il rimboschimento e la lotta all’erosione del suolo e per salvare almeno i resti di un patrimonio faunistico in via di estinzione.

Insomma, all’alba del XX secolo l’ambientalismo era già bello vispo e combattivo.

Iscriviti

* dati richiesti
/ ( dd / mm )
Cosa ti interessa?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.