L’Europa cerca di essere (bio)diversa

Abbiamo scoperto insieme cosa si intende per biodiversità e soprattutto perchè è importante per tutti noi. Ora cerchiamo di capire meglio cosa intende fare l’Unione Europea su questo tema, attraverso due importanti documenti approvati lo scorso 20 maggio: la “Strategia per la biodiversità”, di cui parliamo in questo articolo, e il piano sull’agricoltura sostenibile chiamato “Farm to Fork”, di cui ci occuperemo nei prossimi giorni.

La strategia per la biodiversità è uno degli assi portanti della politica ambientale europea, identificata come “Green New Deal”, e dato il periodo in cui è stato approvato, è stato messo in relazione alla pandemia di Covid-19, evidenziando ancora una volta come la nostra salute va pensata in stretta connessione con la salute del Pianeta. Non a caso la strategia si pone anche l’obiettivo di rafforzare la resilienza rispetto a future pandemie

Il rischio, come sempre avviene in questi casi, è che la strategia sia un insieme di buone intenzioni destinate a restare in buona parte sulla carta. Anche se ormai dovrebbe essere chiaro ai nostri rappresentanti che i tempi sono cambiati, e che basta una ragazzina di 15 anni abbastanza arrabbiata per scatenare loro contro una protesta globale per gli impegni non mantenuti.

A parte questo rischio, gli impegni previsti dalla strategia sono ambiziosi e potrebbero davvero segnare un’inversione di tendenza se realizzati fino in fondo. Vediamoli i principali nel dettaglio:

  • trasformare in aree zone almeno il 30% delle aree rurali e marine europee. Attualmente le aree protette terrestri sono il  26%, e solo l’11% quelle marine. Anche se solo il 3% delle aree terrestri e l’1% di quelle marine gode di una protezione rigorosa. Gli stati membri dovrebbero definire le nuove aree da proteggere entro il 2023.
  • ripristinare gli ecosistemi degradati e ridurre la pressione sulla biodiversità, questo, ad esempio, ripristinando il libero deflusso di almeno 25mila km di fiumi entro il 2030, che significa rimuovere barriere, ripristinare pianure alluvionali e zone umide
  • arrestare e invertire il declino degli uccelli e degli insetti presenti sui terreni agricoli, in particolare gli impollinatori. 

Il problema della scomparsa delle api l’abbiamo affrontato in questo articolo.

E qui abbiamo raccontato cosa puoi fare tu per contribuire a salvarle.

  • piantare almeno 3 miliardi di alberi, nel pieno rispetto dei principi ecologici, e proteggere le foreste primarie e antiche ancora esistenti
  • evitare le catture accessorie di specie protette, oppure ridurle a un livello che consenta il pieno recupero delle popolazioni e non ne pregiudichi lo stato di conservazione.
  • riportare la biodiversità nelle città. A questo proposito auspica che ogni città con almeno 20.000 abitanti si doti di un piano per lo sviluppo del verde urbano entro la fine del 2021, con l’obiettivo di migliorare le connessioni tra gli spazi verdi, eliminare l’uso di pesticidi, limitare le eccessive falciature di erba negli spazi urbani

Una parte degli obiettivi riguarda direttamente l’agricoltura, e su questi temi la strategia si collega al piano “Farm to fork” che se ne occupa più nel dettaglio. Il punto di partenza, sicuramente positivo, è che l’agricoltura convenzionale viene riconosciuta come una delle cause di perdita di biodiversità e per questo si rende necessaria una transizione verso un modello agricolo sostenibile

Gli impegni dell’Unione Europa su questi aspetti sono

  • trasformare il 10% delle superfici agricole in aree ad alta biodiversità.
  • ridurre l’uso e i rischi dei pesticidi chimici in genere e ridurre del 50% l’uso dei pesticidi più pericolosi
  • adibire almeno il 25% dei terreni agricoli all’agricoltura biologica e migliorare in modo significativo la diffusione delle pratiche agroecologiche;
  • ridurre le perdite dei nutrienti contenuti nei fertilizzanti di almeno il 50% e l’uso di fertilizzanti di almeno il 20%.

Altro obiettivo ambizioso della strategia è fare in modo che i regimi fiscali degli stati membri e i prezzi dei prodotti rispecchino maggiormente i veri costi ambientali

I fondi previsti per attuare la strategia ammontano a 20 miliardi di euro l’anno tra fondi UE, nazionali e privati. 

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