Econometicamente – La mediocrità è costosa

di Jacopo Landi

Mediocrità è costosa(2) Sul finire di Febbraio ci è stato reso noto (qui l’articolo) che siamo la peggiore delle nazioni europee monitorate dal “meritometro” del Forum della Meritocrazia. Alcuni degli aspetti analizzati sono i seguenti: libertà, pari opportunità, qualità del sistema educativo, attrattività dei talenti, struttura delle regole, trasparenza e mobilità sociale. Le fonti sono autorevoli e vanno dall’Ocse all’ Eurostat, dall’indice di Trasparency.org sulla corruzione al Glass Ceiling Index dell’Economist relativo alle opportunità per le donne. Tutto questo per dire che nel nostro paese la meritocrazia esiste solo a parole!

Ma cosa comporta avere come comportamento dominante la raccomandazione, il favoritismo, e l’incompetenza? IL DOMINIO DELLA MEDIOCRITA’.

A questo proposito c’è un interessante ragionamento chiamato principio di Peter, formulato dal professor Laurence J. Peter, secondo il quale “in una gerarchia, ogni dipendente tende a salire di grado fino al proprio livello di incompetenza”. Chi fa bene il suo lavoro viene premiato con una promozione, fino a quando non arriva a ricoprire una posizione per la quale non ha le capacità necessarie, e lì si ferma. Questo principio non è in contrasto con quanto detto sopra, ma è convergente poiché porta allo stesso risultato finale, ovvero la mediocrità.

Tutto questo significa che le organizzazioni (pubbliche o private) tenderanno “a rilassarsi” rendendo se stesse più macchinose e portate Mediocrità è costosaagli errori. Facendo un’estrema semplificazione possiamo immaginarne le conseguenze a cascata: un’organizzazione che è più lenta e commette più errori diventa più inefficiente sia in termini di gestione delle proprie risorse che di gestione della produzione. La cattiva gestione provoca a sua volta un innalzamento dei costi, che inequivocabilmente si trasmetteranno sui propri lavoratori (diminuzioni di stipendio o licenziamento) e sul consumatore finale che pagherà l’inefficienza del produttore sotto forma di incremento del prezzo del bene (o servizio) finale.

Quindi la mediocrità va combattuta a tutti i livelli, non solo lavorativo, sia perché, come abbiamo visto, viene “pagata” da tutti, sia perché dovrebbe essere nostra premura il non accontentarci mai, e la voglia di scoprire ed imparare sempre cose nuove.

Fonti:

Internazionale

Linkiesta.it