L’integrazione degli aspetti sociali nelle gare d’appalto

La necessità di passare dal concetto di “acquisti verdi” a quello di “acquisti sostenibili” è in linea con il concetto generale di “sostenibilità” che deve essere inteso nei suoi tre aspetti costituenti: ambientale, sociale ed economico.
Perciò, è in via di progressivo rafforzamento nelle esperienze internazionali e comunitarie l’introduzione di determinati criteri sociali negli appalti pubblici. E’ prevedibile che questa tendenza si rafforzi nel prossimo futuro per la crescente sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle Pubbliche Amministrazioni sugli effetti perversi che il mancato rispetto di regole e controlli sulle condizioni sociali, con cui si svolgono le attività produttive, provoca sia sulla qualità della vita e sia sulla dignità delle persone nonché sul mercato.
A livello nazionale, il Piano d’Azione sul GPP, coerentemente con gli indirizzi europei, richiama i tre aspetti della sostenibilità, accogliendo l’obiettivo di tutela sociale.
In tale prospettiva il Ministero dell’Ambiente, riprendendo alcune esperienze internazionali e comunitarie (Svezia, Olanda, Francia, Norvegia, USA), sta sviluppando un approccio basato su un “dialogo strutturato” fra amministrazioni aggiudicatrici e fornitori aggiudicatari, con l’obiettivo di costruire un sistema conoscitivo trasparente dell’intera catena di fornitura, permettendo così di verificare che siano effettivamente rispettati i diritti umani fondamentali e gli standard minimi relativi alle condizioni di lavoro, riconosciuti a livello internazionale (le otto convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro – ILO, la dichiarazione dei diritti umani, ecc.).
Su questa impostazione sono stati già attivati numerosi confronti con le parti interessate ed è stato realizzato un seminario di approfondimento presso il Ministero dell’Ambiente il 13 dicembre 2010 in cui è stato presentato e discusso un modello di implementazione del format da utilizzare per l’inserimento dei criteri sociali nelle gare per la fornitura di beni, lavori e servizi alla Pubblica amministrazione.
L’incontro, organizzato dai funzionari del MATTM, del Ministero del Lavoro e della Presidenza del Consiglio, è stato introdotto dal Direttore generale della Direzione per le Valutazioni Ambientali del MATTM e ha visto la presentazione della proposta di lavoro da parte del dott. Simone Ricotta a nome del “Comitato di gestione” del PAN GPP. Nell’incontro oltre a numerosi interventi delle parti interessate, vi è stata la presentazione della dott.ssa Maria Ludovica Agrò del Ministero dello Sviluppo Economico che ha illustrato le attività del Punto di contatto nazionale dell’OCSE su questi temi.

Si auspica che il percorso intrapreso possa utilmente consolidarsi, poiché l’applicazione diffusa di pratiche di Sustainable Public Procurement è strumento utile a contrastare:

  • fenomeni di sfruttamento della forza lavoro, con conseguenti ingiusti arricchimenti a danno e a lesione della dignità umana;
  • fenomeni di dumping basati su pratiche illegali;
  • azioni di concorrenza sleale soprattutto da parte di alcuni Paesi;
  • diffusione di sacche di povertà e degrado, con effetti negativi per l’economia generale nel lungo periodo.

A conclusione di questo lavoro sono state elaborate le “Linee guida per l’inserimento di criteri sociali nei bandi di gara della Pubblica amministrazione”