La fattoria nelle scuole piemontesi

Per filiera corta si intende un tipo di commercio alimentare che permette al consumatore di acquistare direttamente dal produttore. Questo tipo di scambio permette al cliente di creare un contatto diretto col produttore, di fiducia e informazione sul prodotto, ed inoltre è vantaggioso per l’uomo e per l’ambiente , poiché vengono eliminate le fasi di distribuzione quali confezionamento, imballaggio e trasporto, alquanto inquinanti e costose.

La filiera corta permette quindi una diminuzione dei consumi di energia, di inquinamento e traffico, sfruttando la coltivazione delle nostre terre, ripercorrendo la storia dei prodotti tipici e rispettando la stagionalità, ci riporta alle tradizioni e ad un’alimentazione ormai dimenticata, conveniente sia per il compratore che per il produttore.

La filiera corta è un modo per sfruttare le risorse e la biodiversità dei territori, nasce dal bisogno di nuove forme di scambio e condivisione, una ricerca dei sistemi del passato; un ritorno all’agricoltura e all’uso della terra per superare le difficoltà economiche, un rilancio della biodiversità in chiave contemporanea.

Il progetto promosso dal Comune di Torino e presentato al Salone del Gusto 2012 consiste nell’inserimento del sistema a filiera corta nelle mense scolastiche – dato l’imminente bisogno di rinnovare i servizi mensa – si è ritenuto necessario ripensare il servizio in maniera innovativa, naturale e sostenibile, in modo da offrire agli studenti prodotti di qualità, freschi, stagionali e tipici.

Un modo per fare sistema coi produttori agricoli locali diffondendo i prodotti tipici della nostra terra a Km 0, combattendo l’uso dei pesticidi e utilizzando sistemi più ecologici per la coltivazione e il mantenimento di frutta e verdura, per portare sulle nostre tavole prodotti forse meno “belli”, ma più sani, locali ed economici, i frutti delle nostre terre come da tradizione.

Il progetto si pone degli “eco obiettivi” di grande valore qualitativo ed indispensabili per la sua riuscita:

  • la freschezza e stagionalità dei prodotti;
  • utilizzare detersivi bio per il lavaggio dei piatti per ridurre l’inquinamento, abolendo le stoviglie usa e getta in plastica altamente inquinanti;
  • produrre meno rifiuti, poiché i cibi saranno confezionati in imballaggi più leggeri e riciclabili;
  • l’eco distribuzione tramite un servizio di trasporto “green” che massimizzerà i propri viaggi;
  • riciclare i pasti, le porzioni non utilizzate saranno distribuite alle mense per bisognosi, mentre gli avanzi saranno dati ai canili.

La diffusione del sistema a filiera corta è un modo per migliorare la dieta degli studenti, spiegare loro l’importanza dell’uso dei prodotti della propria terra e l’educazione alimentare, dandogli consapevolezza di ciò che mangiano.

Il progetto non aumenterà i costi delle famiglie e potrà generare un ritorno economico per le realtà agricole del territorio, le quali verranno stimolate dal progetto ad una produzione per le esigenze quotidiane.

La Regione Piemonte inoltre sta promuovendo la diffusione dei mercati contadini per farli conoscere al pubblico, organizzando tappe settimanali a Torino e nei comuni limitrofi.

La realizzazione di mense sostenibili e di qualità, attraverso la diffusione di un’alimentazione stagionale e locale e delle condizioni di sicurezza alimentare. Seguire le buone pratiche già sviluppate da altre regioni come la Toscana.

E’ necessario abbattere il muro che l’Unione Europea ha messo sulla liberalizzazione dei prodotti locali, definendo una volta per tutte i termini di “prodotto tradizionale”, “filiera corta”. Fino a quel momento non verrà certificato il valore di questi progetti e non saranno stanziati finanziamenti, politiche di controllo e supporto per tali iniziative. La paura europea oggi consiste negli ipotetici effetti negativi che le politiche locali potrebbero generare sul mercato senza dare una grande speranza alla filiera corta che è in realtà spinta da valori ambientali ed etici per diffondere la località dei prodotti e creare un sistema più economico ed efficiente con il cliente.

La promozione del processo produttivo a filiera corta consiste in una serie di azioni che chiunque interessato, commerciante o ente che sia, potrebbe attuare, per una maggiore diffusione dei prodotti locali, superando i limiti, i consumi e i processi della filiera lunga.

Rivoluzioniamo il nostro modo di fare la spesa e di mangiare!