La rivincita dei prodotti genuini Nelle mense ecco gli alimenti Km zero

Conferenza Bampè (foto: SassariNotizie,com)21/05/2010

SASSARI. Prodotti freschi, genuini e, possibilmente, a chilometri zero. La tanto discussa dieta dei più giovani (bambini e ragazzi delle elementari e medie) è pronta a un deciso cambio di rotta che potrà essere testato a breve nelle mense scolastiche del nord Sardegna e non solo.

Stamattina, nell’aula magna dell’Università, è stato lanciato il progetto Bampè (Bambini e Prodotti agricoli d’Eccellenza) che punta a far riscoprire ai più giovani i prodotti locali, di cui impareranno a riconoscere le valenze qualitative e culturali, e quelli più sani ed equilibrati. In quest’ottica i bambini diverranno portatori di buone pratiche alimentari e di comportamenti virtuosi all’interno delle loro famiglie, orientandone i consumi verso modelli sostenibili.

Il Progetto, finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia “Marittimo” 2007-2013 di cui il Comune di Sassari è l’ente capofila di un partenariato composto dal Comune di Genova, di Lucca, dalla Chambre Departemental d’agriculture de Haute Corse e dall’agenzia regionale per lo sviluppo in agricoltura LAORE Sardegna, prevede un investimento da parte dell’Unione europea di 1 milione 740mila euro splamati in 31 mesi.

Alla conferenza sono intervenuti il sindaco Ganau, l’assessore Antonietta Duce, il professor Alessio Tola, delegato rettorale dell’Università di Sassari per il progetto Innautic, il dottor Sandro Dettori, capo dipartimento di Economia e Sistemi arborei della facoltà di Agraria, oltre a Teresa Soro, capoprogetto Bampè.

“L’obiettivo di questo progetto – ha spiegato Teresa Soro – era modificare le brutte abitudini alimentari dei più giovani. Lo scenario che si presentava (dopo un’indagine svolta su 2900 bambini di 16 scuole) era il seguente: il 60 % dei prodotti usati nelle mense veniva sprecato, il 15% dei bambini non faceva colazione, il 90 % invece ha dichiarato di mangiare almeno una merendina ipercalorica al giorno e il 95% ha detto di non mangiare verdure. Con questa iniziativa due categorie distinte (i giovani prima di tutto, poi i produttori locali) potranno trarre importanti vantaggi”.

La promozione di prodotti agricoli locali d’eccellenza nelle mense scolastiche si realizzerà attraverso un percorso che prevede tre tappe: la mappatura dei prodotti locali, l’analisi del fabbisogno di alcune scuole pilota e l’elaborazione di strumenti strategici.

Nella città della “mirinzana” è arrivato il momento anche per la pera camusina, la susina limuninca, la mela appio e l’ottimo olio nostrano di una bella rivincita nei confronti dei prodotti dell’alta distribuzione.