Nelle mense scolastiche solo prodotti locali

SINISCOLA. La crisi si combatte anche a tavola. Non solo nelle strutture ricettive, ma persino nelle mense scolastiche, che a Siniscola si preparano ad una bella rivoluzione. A deliziare i bambini delle materne, elementari e medie saranno pasti genuini preparati con prodotti a “chilometri zero” appartenenti alla cosiddetta filiera corta. Alimenti nostrani, insomma, inseriti in un ciclo breve dal produttore al consumatore. Questo per favorire un giro virtuoso che, oltre a far mangiare sano gli studenti, rimpinzerà la mensa con le delizie tradizionali a marchio di qualità Dop, Igp e Bio prodotte nelle aziende del territorio. Smuovendo l’economia.

Il progetto di ristorazione scolastica – per un appalto di 320mila euro annui – è stato presentato ieri nella scuola Sa sedda. Aprire le mense scolastiche alla filiera corta con prodotti a marchio di qualità, è un risultato ottenuto grazie alla sinergia tra l’assessorato regionale all’Agricoltura, l’agenzia Laore Sardegna, il Comune di Siniscola, la Asl, la scuola, la rete delle imprese agricole e i genitori degli allievi.

Ma sono molte altre le novità che si preparano a dare un nuovo assetto alla mensa delle scuole cittadine. I pasti, ad esempio, saranno informatizzati, collegati alla rete interna attraverso dei punti Pos. I menù potranno inoltre essere personalizzati, per venire incontro ai bambini con problemi alimentari o che appartengono a religioni che impongono solo certi alimenti.

«Il settore agroalimentare – hanno detto il sindaco Rocco Celentano e l’assessore all’Istruzione, Piero Carta – è una grandissima risorsa del nostro distretto, dove tante imprese producono prodotti di prima qualità. Questa tipologia di servizio è tra le primissime in Sardegna. Rientra in un progetto di educazione alimentare e di tutela territoriale. In questo ambito puntiamo alla nascita di nuove realtà biologiche, sostenendo l’economia locale, dove i prodotti naturali sono di qualità. Il Comune ha disposto un Piano di rilancio delle terre civiche proprio per incentivare le produzioni tradizionali da aggiungere alla filiera locale».

Crede tanto nella filiera agroalimentare sarda anche l’agenzia Laore. Sono intervenuti il commissario straordinario regionale Salvatore Loriga, e Francesco Sanna, Antonio Maccioni e Marcello Pau.

«Il progetto di ristorazione scolastica di Siniscola è una grande realtà – ha detto Loriga – perché migliora la qualità dei pasti sfruttando le risorse tradizionali. La Sardegna ha un patrimonio immenso di prodotti a marchio di qualità. Investire nella salute dei bambini e nelle risorse agroalimentari è la strada da seguire per il futuro».