Piacenza: nelle mense di 80 scuole prodotti locali

mense-small(1)Piacenza – Con l’inizio dell’anno scolastico 2011/2012 sono almeno 1,5 milioni i bambini che ogni giorno pranzeranno in mensa dove quest’anno è aumentata l’offerta di pasti con cibi di stagione, locali e a chilometri zero anche se non mancano gli allarmi sulla qualità e sicurezza del cibo. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che nelle linee guida per la ristorazione scolastica fissate dal Ministero della Salute si sollecita a considerare “la varieta’ e la stagionalita’ dei cibi, utilizzando anche proposte di alimenti tipici della regione di residenza, per insegnare ai bambini il mantenimento delle tradizioni”.

“E rispetto a questa iniziativa, dichiara il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, possiamo proprio dire che Piacenza, è stata, anche stavolta, Primogenita, perché grazie al Consorzio BioPiace e alla sinergia con le amministrazioni locali, la fornitura alle mense con i prodotti del territorio è iniziata nel 2004. Attualmente i numeri sono notevolmente aumentati fino a coprire oltre 80 scuole dislocate in 30 comuni della provincia per un totale di circa duemilioni di pasti l’anno”.

“Una realtà significativa e un servizio importante per i nostri figli, prosegue Bisi; se pensiamo che fra pochi giorni entreranno nelle scuole, dobbiamo avere la certezza di ciò che mangiano in mensa; purtroppo, però non è sempre scontato che si tratti di prodotti sicuri”.

Proprio recentemente, grazie ai controlli costanti, sono stati ritrovati pesticidi nel pane e antiparassitari nell’ortofrutta in alcune mense scolastiche e secondo un recente rapporto di “Altroconsumo” la situazione della sicurezza è preoccupante.

Quasi la metà (45%) del pane in vendita in Italia è ottenuto con grano proveniente da altri Paesi anche extracomunitari dove è possibile utilizzare prodotti vietati in Europa che mettono a rischio la salute. Proprio per questo è importante estendere l’attività di controllo, ma occorre a garanzia dei consumatori e dei produttori estendere l’obbligo di indicare l’origine.

“Il Consorzio BioPiace, conferma il suo presidente Sala Giacomo, rappresenta una realtà significativa a livello locale e non solo, con oltre 50 aziende associate. Sicuramente senza questa idea vincente la collina piacentina avrebbe perso enormi opportunità di reddito e i consumatori la possibilità di gustare alcuni prodotti, come ad esempio il nostro prodotto di punta, Grana Padano Biologico che con una produzione di 250 forme al mese rappresenta un fiore all’occhiello a livello nazionale. Ma i prodotti che vengono forniti alle mense non si limitano ai latticini, ma comprendono anche farine e prodotti da forno, carne, ortofrutta, conserve, confetture e miele.”

La possibilità di imparare a conoscere i prodotti del proprio territorio a partire dalle mense scolastiche, prosegue Sala, ha anche un importante valore educativo e culturale che la

Coldiretti è impegnata a promuovere grazie al progetto di Educazione alla Campagna Amica nelle scuole, per recuperare, soprattutto nelle giovani generazioni, i principi della tradizione, della sana alimentazione, della stagionalità dei prodotti e della realtà territoriale per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’ agricoltura con i cibi consumati ogni giorno”.

Quello del Consorzio BioPiace, conclude Bisi, è sicuramente un percorso impegnativo ma è l’unico che ha dato “soddisfazione” alla zona collinare e montana; ci auguriamo di poter estendere presto la platea dei fruitori delle nostre produzioni, non solo per far conoscere i prodotti locali a tutti i cittadini, ma per riconoscere un adeguato reddito agli agricoltori di collina e fare in modo che continuino a rimanere sul territorio svolgendo un servizio per l’intera collettività, perché del mantenimento del territorio ne usufruiamo tutti”.