Scandicci: fino al 2016 nelle mense scolastiche prodotti locali, a filiera corta e biologici

Fino al 2016 nelle mense scolastiche prodotti locali, a filiera corta e biologiciLa ditta Eudania si è aggiudicata l’appalto per la gestione delle mense scolastiche di Scandicci da settembre 2010 fino a giugno 2016, per un importo di 13.414.600 euro Iva inclusa; gli iscritti al servizio mensa sono 3900, per un totale di 520 mila pasti previsti ogni anno. Eudania, che ha gestito il servizio anche negli ultimi anni, avrà a carico i lavori per l’adeguamento del centro cottura di via Allende per un valore di 800 mila euro. Come richiesto dal Consiglio Comunale, tutti i cibi saranno preparati con prodotti locali (a filiera corta o a chilometri zero) oppure biologici.

Almeno fino al 2016 tutta la frutta e la verdura nelle mense scolastiche di Scandicci avranno produzione locale, a filiera corta o chilometri zero (tranne, per chiari motivi, le banane, che comunque proverranno da coltivazioni eque e solidali). Alcuni tipi di mele, kiwi, pomodori, zucchine, bietole, spinaci, insalata, radicchio, sedano, patate, basilico, prezzemolo avranno addirittura provenienza dalla provincia o dalle immediate vicinanze. Quaranta prodotti ortofrutta su 41 saranno anche biologici; tutta la carne e i latticini avranno produzione locale (a filiera corta o a chilometri zero), in alcuni casi anche biologica. A gestire le mense scolastiche di Scandicci sarà la ditta che già si è occupata del servizio negli ultimi anni, Eudania, che si è aggiudicata la gara d’appalto per il periodo da settembre 2010 fino a giugno 2016 (eventualmente rinnovabile) per un importo di 13.414.600 euro Iva inclusa; gli iscritti al servizio mensa sono 3900, ai quali vanno aggiunti quelli per i centri diurni e domiciliari per gli anziani, per un totale di 520 mila pasti previsti ogni anno. Eudania avrà a carico anche i lavori per l’adeguamento del centro cottura di via Allende per un valore di 800 mila euro. “Che i prodotti dovessero essere locali o biologici lo aveva chiesto il Consiglio Comunale e noi l’avevamo definito nel capitolato per la gara d’appalto – dice l’assessore alla Pubblica istruzione Sandro Fallani – l’offerta con cui la ditta si è aggiudicata il servizio per i prossimi sei anni rispetta appieno le nostre richieste, che puntano al miglior compromesso possibile tra qualità, convenienza e rispetto ambientale, dal momento che le produzioni locali abbattono i costi non solo economici per il trasporto dei prodotti. E’ positiva anche l’attenzione alla stagionalità e alla biodiversità dei prodotti, così come il programma d’interventi per il rispetto dell’ambiente nel centro cottura di via Allende e il piano per la formazione agli addetti alle nostre mense scolastiche”. Il documento del Consiglio Comunale presentato dalla maggioranza e approvato all’unanimità, impegnava il Sindaco e la Giunta “ad inserire nel capitolato del servizio mensa, la fornitura di materie prime, come ad esempio frutta e verdura di stagione, riso, pasta, latte e latticini, uova intere di produzione biologica, a filiera corta e di stagione, senza che ciò sia determinante nella nuova tariffa per i pasti, e a favorire il più possibile l’introduzione di prodotti ottenuti con tecniche compatibili con l’ambiente, quali l’agricoltura integrata e/o biologica per avere nelle proprie mense prodotti di qualità”.