Natural Mente – Disturbi al femminile risolti da “Madre Natura”: la Cistite

RUBRICANatural mente” di Mirella Torelli

cistiteDiciamolo: essere Donna è una splendida e sorprendente avventura che non cambierei con niente al mondo!! Certo è che per una giusta “legge del contrappasso“ a cotanta meraviglia corrispondano una serie di “disturbi“ tipicamente femminili e tipicamente fastidiosi: uno di questi è senza dubbio la Cistite!! Solo il nominarla fa rabbrividire chi di noi l’ha provata almeno una volta. Si tratta di un’infiammazione della vescica, accompagnata da un dolore al basso addome con stimolo frequente ad orinare e dolore bruciante durante la minzione. La cistite può essere un evento occasionale o manifestarsi in forma cronica. Colpisce soprattutto le donne poiché la loro uretra è più corta (circa 5 cm) rispetto a quella degli uomini (16 cm circa) e quindi è più alto per le donne il rischio di una contaminazione da parte dei batteri fecali che possono più facilmente risalire l’uretra fino alla vescica. Si calcola che circa il 25% delle donne adulte soffra di cistite almeno una volta l’anno. L’incidenza della cistite aumenta con l’età: è molto bassa fino ai 20 anni, aumenta successivamente, influenzata da frequenza dell’attività sessuale e gravidanze, protraendosi fino dopo la menopausa. La probabilità di cistiti ricorrenti cresce con l’aumentare del numero dei casi precedenti, mentre diminuisce tanto più lungo è stato l’intervallo tra una cistite e l’altra. I fattori di rischio della cistite nella donna possono essere vari: l’età, i rapporti sessuali (che favoriscono il passaggio di batteri patogeni nella vagina, poi nell’uretra ed infine nella vescica), la stitichezza, l’uso del diaframma e delle creme spermicide. In condizioni normali l’urina contenuta nella vescica è sterile. Esistono tuttavia condizioni che rendono l’organismo vulnerabile all’attacco batterico. I batteri possono raggiungere la vescica per via ascendente (risalita lungo l’uretra dopo emissione con le feci), discendente (discesa dal rene) o ematica.
La cistite può quindi manifestarsi per la presenza di numerose condizioni predisponenti:

  • alimentazione irregolare o stress eccessivo;
  • debilitazione del sistema immunitario in seguito a terapia antibiotica;
  • affaticamento fisico o mentale;
  • scarsa o eccessiva igiene intima;
  • utilizzo di assorbenti interni;
  • uso del diaframma e di creme spermicide che diminuiscono l’acidità vaginale favorendo la contaminazione batterica;
  • pantaloni o biancheria intima eccessivamente aderente;
  • malattie sessualmente trasmissibili;
  • rapporti sessuali;
  • utilizzo del catetere;
  • stenosi o restringimenti uretrali;
  • presenza di corpi estranei o patologici nella vescica (calcoli o tumori);
  • diverticoli;
  • diabete: la presenza di glucosio nelle urine (glicosuria) favorisce la crescita batterica.

 

SUGGERIMENTI UTILI PER PREVENIRE L’INSORGERE DELLA CISTITE:

  • ridurre il consumo di caffè, tè, bevande alcoliche, cibi speziati;
  • bere molta acqua;
  • urinare frequentemente;
  • non trattenere a lungo l’urina;
  • in particolare esorto mamme ed educatrici a spiegare alle bambine che la vescica va svuotata completamente ( molto spesso non lo fanno! )
    usare vestiti comodi;
  • usare biancheria bianca di cotone;
  • regolarizzare il transito intestinale;
  • non utilizzare asciugamani usati da altri;
  • non utilizzare salvaslip ed assorbenti sintetici;
  • fare un uso scrupoloso ma non eccessivo di detergenti intimi;
  • limitare l’uso di diaframma, creme spermicide, anticoncezionali ormonali.

 

RIMEDI UTILI PER CONTRASTARE I SINTOMI:

 

  • Decotto di orzo: fate bollire un cucchiaino colmo di orzo perlato in 1L d’acqua per 20 minuti. Lasciate riposare per altri 20. Filtrate e bevetene alcuni bicchieri nell’arco della giornata.
  • Decotto di Mirtillo Rosso: bollite 40 g di pianta intera per 5 minuti in un litro d’acqua e filtrate. Assumetene 3 tazze al giorno tra i pasti.
  • Decotto di Malva e Erica: fate bollire in 1 l d’acqua 40 g di malva ( parte aerea ) e 20 g di erica ( sommità fiorite ), filtrate e bevetene 3 tazze al giorno lontano dai pasti.
  • Uva Ursi TM: assumetene 50 gocce in un grosso bicchiere d’acqua al risveglio prima della colazione.
  • Calluna Vulgaris TM: assumetene 50 gocce sempre in un grosso bicchiere d’acqua questa volta prima del pranzo.
  • Vaccinum Vitis Idaea 1DH Gemme: assumetene 50 gocce in un grosso bicchiere d’acqua prima di cena.
  • Pediluvio a temperatura crescente: procuratevi un recipiente che possa contenere tanta acqua da bagnare le gambe fino a 10 cm sotto il ginocchio. Riempitelo con acqua a 33 °C. Immergetevi i piedi e, nel giro di 15-20 minuti aumentate gradatamente la temperatura fino ad arrivare a 40-42°C. Asciugatevi e riposatevi a letto per almeno un quarto d’ora. Questo trattamento determina un’energica dilatazione dei vasi sanguigni delle gambe e, contemporaneamente, alleggerisce la congestione degli organi pelvici ( genitali e urinari ).

 

Gli alimenti utili sono: fave crude e cotte, aglio, cipolla, cavolo, finocchio, lievito di birra, mela, mirtillo, orzo, polline, porro, timo, uva e zucca cruda o cotta.

 

Nella rubrica di oggi ho scelto di parlarvi di questo disturbo perché come tanti è influenzato anche dalle variazioni climatico-ambientali; un improvviso colpo di freddo o in questo caso un eccessivo caldo che rischia di “stressare” la risposta immunitaria e al contempo favorisce la proliferazione batterica. Ma la vera ragione è che mi offre l’occasione di riflettere insieme a tutte voi, mie preziose compagne di viaggio, su un aspetto ben più importante: quanto troppo pretendiamo da noi stesse e dalle nostre risorse e quanto poco ci concediamo in termini di rispetto e salvaguardia di questo nostro bellissimo ma anche fragile “tempio”. Disturbi come questo, anche se apparentemente legati a fattori esogeni e/o fisiologici ci esortano a prendere maggior coscienza di noi e delle nostre profonde, essenziali e sacrosante esigenze, fisiche, psicologiche ma soprattutto esistenziali. Perché l’amore e il rispetto che giustamente chiediamo al mondo paradossalmente molto, troppo spesso siamo noi le prime a negarcelo!!

 

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