Natural Mente – Iperico: la pianta dalle potenti proprietà

RUBRICANatural mente” di Mirella Torelli

IPERICO

In questo periodo dell’anno non potevo non parlarvi dell’Iperico, una pianta dalle potenti proprietà che con la sua forza ci dona il sole dell’estate!

ipericoL’Hypericum Perforatum conosciuto come Erba di San Giovanni o Scacciadiavoli è una pianta originaria dell’arcipelago britannico e oggi diffusa in tutte le regione d’Italia e del mondo. È una pianta perenne semisempreverde, glabra, con fusto eretto percorso da due strisce longitudinali in rilievo. È ben riconoscibile anche quando non è in fioritura perché ha le foglioline che in controluce appaiono bucherellate, in realtà sono piccole vescichette oleose da cui deriva il nome perforatum, mentre ai margini sono visibili dei punti neri, strutture ghiandolari contenenti Ipericina(da ciò il nome erba dell’olio rosso), queste strutture ghiandolari sono presenti soprattutto nei petali. Le foglie sono opposte oblunghe. I fiori di colore  giallo oro hanno 5 petali delicati. Sono riuniti in corimbi che raggiungono la fioritura massima verso il 24 giugno (ricorrenza di San Giovanni) da cui il nome popolare di “Erba di San Giovanni“. Questo è appunto il periodo propizio per parlarne in quanto sono soprattutto le sue sommità fiorite ad entrare in gioco nei vari prepati. Tutta la pianta emana un aroma molto gradevole. Alcuni studi clinici randomizzati hanno dimostrato che l’iperico ha un’efficacia paragonabile ad alcuni psicofarmaci nella cura della depressione lieve e moderata. A volte è utilizzato, associato ad altri prodotti, anche per il trattamento fitoterapico di alcune forme d’ansia.

Proprietà: Presenta olio essenziale e tannino; è antiflogistico, balsamico e anticatarrale, astringente, antisettico, colagogo, diuretico, vulnerario, cicatrizzante, analgesico, calmante e sedativo.

Alcuni studi clinici randomizzati hanno dimostrato che l’Iperico ha un’efficacia paragonabile ad alcuni psicofarmaci nella cura della depressione lieve e moderata. A volte è utilizzato, associato ad altri prodotti, anche per il trattamento fitoterapico di alcune forme d’ansia.

Il principio inizialmente ritenuto attivo era l’ipericina, ma i recenti sviluppi hanno chiarito che molte classi chimiche sono da considerarsi corresponsabili dell’attività: naftodiantroni (ipericina, pseudoipericina, floroglucinoli , iperforina), flavonoidi (amentoflavone), ed altri composti con probabili effetti di sinergia sia farmacodinamica sia farmacocinetica.

Impieghi: Infuso, vino e Tintura sono ottimi come sedativi del catarro, espettoranti e per forme asmatiche. Per uso esterno l’olio  ( comunemente detto “Olio rosso” ) è ottimo per massaggi e/o frizioni in caso di sciatalgia, artrite e reumatismi. Lavaggi e/o compresse con il decotto in caso d’infiammazioni cutanee, piaghe e scottature. Per agevolare la cicatrizzazione di piaghe e piccole ferite andrà benissimo anche un cataplasma con i fiori freschi pestati. In cosmesi l’infuso per la pelle combatte arrossamenti e couperose e aggiunto all’acqua del bagno ha un notevole effetto tonificante ( che ben si sposa con le esigenze del periodo!). Col suo decotto e l’olio, infine, nutriremo la pelle “ appassita ” contrastando così gli inestetismi dell’età.

Controindicazioni

  • Allattamento al seno (senza supervisione professionale)
  • Trattamento solarium o UV (dopo assunzione di dosaggi estremamente elevati di estratto secco titolato in ipericina o di ipericina isolata)
  • Contraccettivi orali (preparazioni a base di hypericum perforatum non devono essere somministrate contemporaneamente a contraccettivi orali in quanto si potrebbe avere una perdita di efficacia anti-concezionale)
  • Trattamenti anticoagulanti orali con somministrazione di Warfarin.

Non esistono rischi di fotosensibilizzazione in caso di assunzione di dosaggi normali di estratti idroalcolici di iperico, ma persone iperico (1)appartenenti a fototipi sensibili (pelle chiara, capelli biondi, occhi azzurri) dovrebbero fare attenzione a sottoporsi a trattamenti UV in caso di assunzione regolare.

In Italia una disposizione del Ministero Della salute limita la quantità di ipericina presente in prodotti erboristici a 21 microgrammi al giorno, quindi molto inferiore ai dosaggi dimostrati utili per la cura della depressione ma che non interferisce con gli anticoagulanti.

Ricetti di preparati a base di Iperico:

INFUSO:  Immergete in mezzo litro di acqua bollente un cucchiaio di sommità fiorite. Filtrate e bevetene 3 cucchiai al dì.

VINO DI IPERICO: Macerate per una settimana 20g di sommità fiorite nel vino bianco secco per una settimana. Bevetene 2 bicchierini al giorno. Questa modalità è utile per le forme asmatiche.

OLIO ROSSO:  Ponete a “ bagnomaria” 50g di sommità fiorite in olio di semi per circa 1 ora fino ad ottenere un olio dal colore aranciato. Filtrate avendo cura di spremere bene la “ droga ” e conservatela in una bottiglietta.  Vi sarà utilissimo non solo per massaggiare le parti indolenzite da sciatalgie, artriti e reumatismi ma anche in caso di scottature.

DECOTTO: 25g di Fieno Greco, 25g di Frangula, 10g di Ortica (foglie), 10g di Betulla (foglie), 10g di Iperico, 10g di Achillea, 10g di Centaura Minore.

Fate bollire per 10 minuti un cucchiaio di miscela in 2 tazze e mazzo di acqua e consumatene una tazza al giorno per almeno una decina di giorni. Avrà un benefico effetto depurativo!

OLEOLITO DI IPERICO: Lasciate macerare al sole per alcuni mesi 400-500g di sommità fiorite di Iperico in 1l di olio d’oliva, aprendo ogni tanto il coperchio del vaso per lasciare evaporare l’acqua contenuta nella pianta fresca. Filtrate e conservate questo vostro “trattamento” di salute e di bellezza in un flacone, preferibilmente di vetro, ben chiuso.

INFUSO DOPOSOLE: l’Oleolito d’Iperico non protegge dai raggi solari ma è un eccellente doposole, specie quando si teme di essersi esposti troppo e si rischia l’eritema. Preparate l’infuso lasciando macerare per 20 minuti 70g di sommità fiorite essiccate, sempre d’iperico, in 1l d’acqua bollente. Potrete usarlo per lavaggi, lozioni o addirittura impacchi.

Una curiosità: In passato l’Iperico veniva considerata un’erba santa, capace di tenere lontani i demoni e gli spiriti maligni. Per questo veniva appesa nelle case e/o utilizzata per fumigazioni ”disinfestanti “.

 

Fonti: “ Manuale di Fiori ed Erbe” di Lucilla Satanassi e Hubert Bosch

“Tisane e Rimedi Naturali” Ricette delle Abazie e dei Conventi

“Il grande libro delle Cent’erbe” Autori vari

“Guarire con le erbe – Dalla biblioteca di Barbanera” A cura di:

Maria Giulia Luda e Alfonsina Vassallo

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