Natural Mente – Prendersi cura dell’intestino nel cambio di stagione (pt. 2)

RUBRICANatural mente” di Mirella Torelli

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Assodato che il nostro intestino ha tanti e diversi modi di reagire agli stimoli e alle sollecitazioni quali emozioni, stress, abitudini alimentari e stili di vita più o meno sbagliati siamo giunti al disturbo più comune e diffuso legato a questi fattori la colite. Si tratta di un’irritazione o infiammazione del colon che genericamente possiamo rappresentare in tre modalità: con dolori crampiformi (o coliche addominali), con gonfiore alla pancia dovuto alla presenza di aria (meteorismo), o con diarrea. Questo stato infiammatorio protratto nel tempo provoca un’alterazione della flora batterica che coinvolge i meccanismi difensivi non solo della mucosa intestinale ma anche su quella dell’apparato urogenitale e il conseguente insorgere di patologie come coliti croniche, morbo di Crohn, poliposi intestinali, prostatiti, vaginiti, cistiti e candide ricorrenti. Anche in questo caso, col nobile scopo di prevenire tali disturbi, non sbaglieremo nell’affidarci alla Natura e ai suoi rimedi.

intestino(3)Un primo metodo semplice ed efficace consiste nel far bollire per due minuti in un litro d’acqua 30g di foglie di Rosmarino e berne poi tre tazze al giorno per 10 giorni al mese. Allo stesso modo potrete preparare un decotto di Mirtillo facendo bollire 30g di bacche sempre in un litro di acqua per 5minuti e lasciando poi in infusione per 10minuti. La posologia resterà la stessa. Un ottimo in fuso misto lo otterrete miscelando uguali quantità di Malva, Maggiorana e Lavanda (un cucchiaio totale) che lascerete in infusione per dieci minuti in una tazza d’acqua molto calda. Ne berrete una tazza dopo i due pasti principali per tre settimane. Inutile dire che il migliore tra i tre è quello che più aggrada il vostro gusto. In presenza di coliche addominali vi affiderete alla Passiflora (Passiflora Coerulea) : un cucchiaio di fiori secchi per tazza d’acqua calda o sotto forma di capsule di Estratto Secco (una al dì). Se è il gonfiore a prevalere optate per il Cumino : 30g di semi bolliti nel solito litro d’acqua per 5 minuti e lasciati riposare per 10, filtrati e bevuti dopo ogni pasto principale. Infine nelle forme di colite associate a diarrea il rimedio migliore è senza dubbio Tomentilla (Potentilla Erecta) : 15-20 gocce del suo estratto fluido in un bicchiere d’acqua 2 o 3 volte al giorno fino al miglioramento dei sintomi. Se volessimo fare un lavoro più profondo a carico del nostro intestino potremo attingere dalla magnifica famiglia dei Macerati Glicerici e più precisamente a Ficus Carica, Vaccinum Vitis Idaea e Quercus Peduncolata : 20 gocce di ognuno diluite in una bottiglia da un litro di acqua naturale di cui si berrà un bicchiere 4 volte al giorno per un mese. E poi ci sono loro: gli Oli Essenziali.  Diffusi nell’ambiente o meglio ancora massaggiati sull’addome (sempre diluiti in olio di mandorle dolci) grazie ai loro principi attivi si prendono cura della mucosa intestinale drenandola e rilassandola. O.E. di Citrus Aurantium (Arancio) utile in caso di stipsi in quanto stimola i movimenti intestinali. O.E. di Camomilla in caso di coliche, quello di Melissa per il gonfiore e quello di Limone per la diarrea. O.E. di Basilico in caso di sindrome da colon irritabile e O.E. di Timo Rosso dalle proprietà disinfettanti e vermifughe per tutte le casistiche. Andranno massaggiati in senso orario sul basso addome (sotto l’ombelico). Due gocce per gli adulti una per i bambini.

Secondo le più aggiornate ricerche di neurofisiologia il nostro intestino o per meglio dire il nostro sistema gastroenterico è dotato di un sistema nervoso e assomiglia ad un vero e proprio cervello che elabora le emozioni in modo diretto e istintivo, trasformandole in energia vitale. Ne consegue che stress, ansia ed emozioni negative in genere sono in grado di intossicarlo quanto, se non più, rispetto ai fattori di natura endogena. Le discipline mediche antiche ne erano consapevoli così come, ne sono certa, ognuno di noi se ne è reso conto in numerosi momenti della propria vita! Per onorare questa chiave di lettura consiglio a  tutti voi un Fiore di Bach che più di tutti può prendersi cura di questa parte del nostro corpo vittima dell’instabilità a cui ci costringe questo nostro tempo. Il fiore di chi è bloccato dall’incapacità di scegliere tra due posizioni e a causa di un approccio troppo analitico non riesce a lasciarsi guidare dalle proprie intuizioni, accettando anche di “perdere” qualcosa nella scelta. Sclerantus è per voi.

Fonti: : Tisane e Rimedi Naturali-Ricette di Abazie e Conventi- Edizioni del Baldo

Guarire con le erbe – Dalla biblioteca di Barbanera” A cura di:

Maria Giulia Luda e Alfonsina Vassallo

Curarsi con i Fiori – Marilena Zanardi

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