Natural Mente – Prepararsi all’inverno (pt. 2)

RUBRICANatural mente” di Mirella Torelli

PREPARARSI ALL’INVERNO (PARTE 2)

 

Sono gli ultimi giorni di Novembre e nonostante le temperature siano state superiori alla media stagionale rispetto ad un clima da inverno, la Natura ha inesorabilmente fatto il suo corso e rami e tronchi sono privi di foglie e appaiono come scheletri “esposti” all’aggressione di queste prime intemperie. E’ un po’ quello che accade alle nostre ossa e articolazioni che, messe a dura prova dall’aggressione congiunta di freddo e riduzione della pressione atmosferica, sono più esposte a contratture e infiammazioni. Anche a causa di ritmi frenetici, abitudini alimentari scorrette e sedentarietà questo tipo di disturbi “stagionali” colpisce donne e uomini di qualsiasi età. Quel che è certo è che la nostra preziosa e benevola amica Natura ci mette a disposizione tutto ciò di cui abbiamo bisogno per contrastare anche questi malesseri.

La prima mossa nella terapia di qualunque tipo di fastidio è quella di liberare l’organismo dalle scorie che sono all’origine del processo infiammatorio. La Bardana, grazie alla sua azione depurativa sia a livello renale che epatico incentiverà l’eliminazione delle tossine alleviando anche l’edema eventualmente presente nelle articolazioni doloranti. Ne metteremo in infusione un cucchiaio di foglie in una tazza di acqua calda che filtreremo una volta intiepidita; la berremo due volte al dì lontano dai pasti, magari dolcificata con del miele di tarassaco. Per rinforzare il tessuto osseo e prevenire artrosi e anche osteoporosi assumeremo Equiseto in Tintura Madre: 30 gocce 3 volte al giorno in poca acqua per un paio di mesi. In caso di dolore diffuso, acuto o cronico, anche di natura influenzale tre ottimi rimedi saranno: Spirea Ulmaria: racemi dei fiori, 150g di estratto secco titolato al 2% in acido salicilico- 1 capsula una, due volte al dì dopo i pasti principali per 7/10 giorni. Tanaceto Partenio: sommità fiorita, 100mg di estratto secco liofilizzato (titolato in partenolide 1%). In caso di stati tensivi occasionali: 2 capsule due volte al giorno per due settimane. In caso di stati tensivi ricorrenti: 1 capsula al giorno anche fino a 3 mesi. Tra i Gemmoderivati Pinus Silvestris regalerà la sua azione antidolorifica sia all’apparato osteoarticolare che muscolare. Potremo usarlo come trattamento sia in fase acuta (30 gocce tre volte al giorno fino al miglioramento dei sintomi), sia come prevenzione (30 gocce una volta al giorno per almeno due mesi.

In caso di lombosciatalgia e cervicalgia un azione specifica e mirata la potrà svolgere Consolida Maggiore. Ne farete bollire 15g di radice tritata in mezzo litro d’acqua. Impasterete il composto con dell’olio che applicherete con una garza sulla zona dolente per almeno una ventina di minuti. Come supporto ai rimedi fitoterapici vi consiglio l’utilizzo di oli aromatici da applicare sulle zone interessate dal disturbo tensivo. Per esempio l’essenza floreale di Lillà, il cui nome latino è Syringa che significa tubo e proprio per questo ci rimanda al suo uso terapeutico. Il lillà è infatti efficace per dare sollievo alla colonna vertebrale che è a tutti gli effetti un “tubo” all’interno del quale scorre il midollo spinale. Questo fiore dall’intenso profumo migliora tutte le affezioni che interessano soprattutto il collo e la parte alta della schiena: ne calma l’infiammazione e rilassa i muscoli, favorendo l’assunzione di una postura corretta e migliorando la motilità della colonna. Inoltre stimola il flusso dell’energia che il più delle volte risulta bloccato o rallentato. In 10 ml di olio di mandorle ne diluiremo 6 gocce di essenza che massaggeremo sulla parte dolente due volte al giorno. L’Olio Essenziale di Cumino Nero Nigella Sativa, riscaldante e lenitivo, estratto dalla pianta nordafricana e già noto agli antichi Egizi per le sue proprietà antidolorifiche e antivirali andrà invece massaggiato, sempre diluito con olio di mandorle, anche due o tre volte al dì. E se siamo stati colpiti dal fatidico “colpo della strega”? Niente di meglio che la sinergia di tre Oli Essenziali: Rosmarino, Lavanda e Camomilla Romana. Ci basterà diluirne 4 gocce di ognuno in mezzo litro d’acqua calda che utilizzeremo per applicare degl’impacchi mattino e sera, tenendo il panno sulla schiena fino a che non si sarà raffreddato. L’O.E. di Rosmarino non va però usato in gravidanza.

Mi preme insistere sulla necessità di mettere in atto prima di tutto una serie di strategie comportamentali atte a prevenire la formazione dei processi infiammatori a carico di ossa e muscoli. Le principali:

  • Ridurre il consumo di zuccheri raffinati, carni, specie se insaccate, latte e formaggi, caffè, cioccolata e Solanacee (pomodori, peperoni, melanzane e patate)
  • Privilegiare frutta e verdure di stagione, semi oleosi, noci, legumi, cereali integrali e di origine Biologica e in generale cibi caldi e di “vibrazione calda”.
  • Idratarsi maggiormente e in maniera regolare durante la giornata, soprattutto durante le ore diurne.
  • Svolgere regolare attività fisica
  • Qualora siano presenti disturbi “cronici” farsi massaggiare frequentemente e farsi trattare periodicamente da un osteopata di fiducia

La visione floriterapica identifica in due Fiori, tra i 38 esistenti, quelli più adatti a sbloccare e sublimare l’atteggiamento mentale ed emotivo che si fa concausa delle infiammazioni osteoarticolari:

Vervian:

Per le persone eccessivamente entusiaste, che cercano di convincere gli altri delle proprie ragioni e non tollerano le ingiustizie. Convinti di avere in mano la verità, cercano seguaci. Il loro rischio è di diventare fanatici. Hanno bisogno della polemica per sentirsi vivi. Sono capaci di arrivare al proprio martirio per quello che considerano la loro causa; ambiscono alla trascendenza.
Patiscono un eccesso di tensione concentrata nella parte superiore della schiena, testa e collo. Quindi, per quel che riguarda l’aspetto fisico, Vervain è in relazione con l’artrosi cervicale.
L’aspetto positivo di   Vervain, a cui si può arrivare attraverso l’assunzione dell’essenza, dona flessibilità mentale, elimina la tensione mal indirizzata e mantiene gli ideali elevati rispetto alle idee altrui.

Honeysukle:

Per quelli che vivono nel passato fermi ai loro ricordi. Conservano oggetti, mobili, foto di quello che non tornerà.
Honeysuckle riscatta la persona dai mali derivanti dall’attaccamento morboso al passato, riportandola di nuovo al presente e permettendole di riconnettersi ai suoi bisogni, desideri e piaceri di oggi.
L’essenza utile nei casi di amnesia, artrosi, caduta dei capelli, problemi connessi con la vecchiaia, anemia e non ultimi problemi articolari e reumatici.
Fonti: “I Fiori di Bach” di Giulia Lomazzi – KeyBook Edizioni.

“Salute Naturale” – Edizioni Riza Psicosomatica.

 

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