Natural Mente – Prepararsi all’inverno

RUBRICANatural mente” di Mirella Torelli

inverno

PREPARARSI ALL’ INVERNO

Alle soglie dell’ inverno il corpo si ritrova esausto e reclama un periodo di recupero utile a placare la stanchezza, sintomo di un profondo affaticamento che lo espone al rischio di ammalarsi. Così come avviene in natura, anche nel nostro organismo Novembre ci accompagna in una fase di riposo che, tuttavia, non equivale ad un’autorizzazione ad impigrirsi. E’ infatti proprio in questo periodo dell’anno, caratterizzato da un abbassamento delle temperature e un aumento dell’umidità, che dentro di noi si accende un’energia embrionaria che rigenerandoci ci protegge dall’attacco dei malanni stagionali. Il nostro compito in questo momento è quello di non sperperare tale energia e di prenderci cura delle parti del corpo maggiormente “a rischio”: ossa, vie respiratorie e psiche. Oggi ci soffermeremo proprio su quest’ultima. La riduzione delle ore di luce, tipica di questo mese, aggravata dalla mancata messa in atto di strategie adattive, manda “fuori giri” l’epifisi favorendo insonnia, affaticamento psicofisico depressione e melanconia. E’ l’epifisi una preziosissima ghiandola situata all’interno del nostro cervello, in contatto con un numero altissimo di neuroni e, grazie ad una enorme vascolarizzazione, con l’intero organismo. Essa modula diversi meccanismi biologici fondamentali tra cui il ritmo sonno-veglia, il livello di energia vitale e l’umore. E’ anche detta ghiandola pineale in quanto ha le stesse dimensioni e lo stesso aspetto di un pinolo e proprio grazie a questa analogia che si rifà all’antica teoria delle “segnature”, secondo la quale se in una pianta vi erano i segni che richiamavano alla mente un determinato organo quella pianta doveva essere efficace per la cura del suddetto organo, i Pinoli saranno un ottimo ricostituente di cui avvalersi in questo periodo. Un altro toccasana per l’epifisi è l’O.E. di Patchouli con il suo aroma balsamico, rotondo e sensuale la nutre e ne migliora le funzioni con un effetto rivitalizzante sull’umore e sul tono muscolare. Il mio consiglio è di diffonderlo nell’ambiente in ogni momento della giornata e durante le ore di studio di bambini e ragazzi visto che attiva anche la concentrazione. Un altro suggerimento è di diluirne 3 gocce in un cucchiaio di olio di mandorle dolci biologico e massaggiarlo lungo la spina dorsale dal basso verso l’alto fino a completo assorbimento.

Se gli effetti indesiderati della scarsa luminosità si fanno sentire attraverso un’inquietudine inspiegabile che provoca affanno, difficoltà a respirare e sensazione di avere il “cuore in gola” il rimedio giusto sarà Aspen (Populus Tremula). Il fiore del Pioppo Tremulo infatti si prende cura delle persone ipersensibili, ansiose, impressionabili, sempre coi “nervi a fior di pelle”. Calma cuore e respiro, allenta le tensioni, risolve i risvegli notturni e attenua i sintomi di chi soffre di meteoropatia.

Quando invece sono tristezza e malinconia persistenti a infiltrarsi nelle vostre giornate in questo delicato periodo dell’anno il Fiore utile a dissolverle sarà Mustard (Sinapis Arvensis). Il piccolo, dorato e solare fiore della Senape Selvatica si rivelerà un utile alleato nel contrastare depressione, angoscia e voglia di piangere senza un reale motivo. Grazie a lui riuscirete ad imparare anche dalla tristezza e ritroverete la luce per illuminare gli angoli più tristi della vostra interiorità.

Fonti: “I Fiori di Bach” di Giulia Lomazzi – KeyBook Edizioni.

            “Salute Naturale” – Edizioni Riza Psicosomatica.

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