New economy – Import export di persone

persone Import 2di Michele Altomeni

Questa rubrica vuole offrire un contributo al superamento della crisi economica andando ad individuare i nuovi mestieri e le nuove imprese su cui puntare per ripartire. Iniziamo presentando un lavoro molto redditizio e gratificante: il trafficante di esseri umani.

Mi occupo di import – export. Tratto merci con un alto valore aggiunto. Le persone sulla terra sono tante e la popolazione continua ad aumentare. Così, la mia merce non scarseggia mai.

Ci sono paesi in guerra, periferie immerse nella miseria, territori devastati da catastrofi ambientali. Ovvio che la gente se ne voglia andare, lasciare quello schifo e trasferirsi nei paesi ricchi.

Sì, sì, lo sanno che non sono più così ricchi come qualche tempo fa, ma tutto sommato, meglio che schivare proiettili, missili e mine, meglio che morire avvelenati o rovistare nelle discariche per cercare un pezzo di pane ammuffito.

Il mio mestiere è dare una mano a queste persone. Con i miei soci abbiamo messo in piedi un’agenzia di servizi che si occupa di tutto. Dal viaggio ai documenti, dal vitto all’alloggio. Ovviamente tutto questo ha un costo e spesso la gente non può pagare. Allora, da imprenditori lungimiranti abbiamo guardato oltre, e abbiamo trovato un soluzione. Oltre a organizzare il viaggio, troviamo anche il lavoro.

persone Import 1Per le ragazze è semplice, perchè quello del sesso è un mercato sempre in attivo. Anzi, tanto più fiorente quanto più la gente è frustrata. Di frustrazione, nei vostri paesi, ce n’è da vendere. Abbiamo accordi con varie organizzazioni che si occupano di tutto, dalla formazione alla protezione. Passiamo a loro le ragazze, e loro ci garantiscono il rientro dell’investimento. Gli affari migliori si fanno con le ragazzine, quelle di 12-14 anni vanno letteralmente a ruba. Peccato che si logorano presto e perdono velocemente di valore. Ma a quel punto c’è sempre qualche sbocco nel mercato delle badanti. La vostra popolazione è sempre più decrepita, divorata da ogni sorta di malattia debilitante. Se non fossero le nostre schiave a pulire il culo ai vostri vecchi sareste già letteralmente nella merda.

Con gli uomini è più complicato, ma alla fine qualcosa si rimedia. Il mercato vuole prezzi sempre più bassi, allora, o trasferisci la produzione in qualche paese del sud del mondo, dove puoi sfruttare la gente senza tanti problemi, oppure trasferisci un po’ di sud del mondo nella tua impresa. A questo pensiamo noi. Vi aiutiamo a tenere in piedi un pezzo di economia che altrimenti sarebbe già scomparsa. Se potete ancora mangiare qualche pomodoro e qualche arancia italiani è solo grazie agli schiavi che vi portiamo nelle piantagioni. A volte fanno un po’ di caciara, ma anche lì ci siamo attrezzati. Abbiamo degli accordi di collaborazione con le vostre mafie. Di solito bastano i manganelli della vostra polizia, ma se non bastano, risolviamo noi.

Di tanto in tanto abbiamo qualche problema perchè questa gente, un po’ ignorante e sottosviluppata, non capisce bene le regole dell’economia mondiale. Non si rende conto che per offrire loro i nostri servizi abbiamo dei costi. A volte fanno i furbetti per non pagare. Si rifiutano di fare il lavoro che gli troviamo, cercano di scappare. A dire il vero qualcuno ce la fa anche, ma poca roba. Per lo più riusciamo a convincerli, in un modo o nell’altro. Tendenzialmente non li ammazziamo, se non è proprio necessario, perchè comunque hanno un valore. Per noi sono un investimento, e da morti non pagano. Di solito basta qualche lezione, e le cicatrici fanno da promemoria.

persone pomodoriPer fortuna possiamo contare anche sulle vostre leggi. Se le avessimo scritte noi non avremmo saputo fare di meglio, perchè sono fatte apposta per ricattarli. Non hanno diritti, se sono clandestini non esistono e non possono rivolgersi a nessuno per essere aiutati. Siamo noi l’unico aiuto che hanno, se non vogliono essere espulsi e tornare nelle loro fogne.

Insomma, il mio è un bel mestiere. Si guadagna bene e mi fa sentire utile. Certo, ci sono rischi, ma in quale mestiere non ci sono? Se ti sai muovere bene, se trovi le giuste alleanze, se paghi le mazzette che devi pagare, alla fine i pericoli sono davvero minimi.

La cosa che mi piace di più nel mio lavoro è la possibilità di crescere, di pensare sempre nuovi progetti, di dar sfogo alla creatività. In questo periodo, con i miei soci, stiamo studiando un mercato nuovo, con grandi margini di profitto. Sapete, nonostante tutta la vostra ex ricchezza, nei vostri paesi ci sono ancora tante malattie di cui si muore. E non c’è cosa più terribile di quando ti si ammala un figlio e rischia di morire perché non ci sono organi disponibili per semplicissimi trapianti. Lì noi vogliamo intervenire, aiutare queste famiglie che soffrono, salvare la vita di questi bambini. Nei paesi del sud del mondo i bambini muoiono tutti i giorni a grappoli, a volte per una diarrea, per la puntura di un insetto. Lì non è una tragedia, anche perché di figli se ne fanno tanti, anzi, troppi. Non si ha di che sfamarli e si sa già, quando li si mette al mondo, che solo alcuni ce la faranno a diventare adulti. Insomma, organizzeremo il trasporto di un po’ di questi bambini per salvare i vostri. Qualcuno non sarà nemmeno necessario ucciderlo, perché alcuni organi si possono prelevare senza compromettere le funzioni vitali, comunque non del tutto.

Organizzazioni come la nostra non sentono la crisi. Anzi, la crisi per noi è puro marketing. Non consiglierei ai ragazzi di mettersi subito in proprio. E’ un mestiere che va imparato, come si faceva una volta nelle botteghe artigiane. Noi cerchiamo ragazzi svegli, per cui, se pensate di essere portati, contattateci e vi metteremo alla prova. Lo stipendio è buono e alte le possibilità di fare carriera.

 

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Un pensiero su “New economy – Import export di persone


  1. davvero un lavoro di successo! Ma ogni tanto li beccano , i trafficanti di esseri umani, mi sembra, o succede solo nei romanzi di Camilleri?

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