Cibo e salute – Occhio all’etichetta

Etichettadi Stefania Bertoni

Qualche suggerimento per scegliere i prodotti migliori da mettere nella borsa della spesa

Ogni giorno su tutti i media, sui volantini che ci mandano a casa, nelle pubblicità su giornali e sui cartelloni per strada, siamo tempestati di informazioni riguardanti il cibo. Alimenti light, alimenti naturali, alimenti sani e buoni…ma quanto di quello che ci dicono è vero?

Come possiamo fare per verificare e scegliere solamente i prodotti “giusti”?

L’ideale sarebbe partire sempre dalla materia prima, acquistando, verdure, frutta, farine etc. da fornitori biologici, sicuri e conosciuti e preparando tutto personalmente. Ma questo purtroppo non sempre è possibile e quindi dobbiamo imparare a scegliere.

Michael Pollan (In difesa del cibo – Adelphi, 2009) ci suggerisce delle “regole” per mangiare bene da cui estrapolerei queste che a mio avviso fanno al caso nostro nel momento dell’acquisto:

  1. La prima regola, madre delle altre, è “ Non comprare nulla che la tua bisnonna non riconoscerebbe come cibo”.
  2. Non comperare alimenti che contengono ingredienti sconosciuti, o dai nomi impronunciabili, o con più di 5 ingredienti nella lista in etichetta
  3. Evitare i cibi con proclami salutistici sulle etichette (ci nutriamo di cibo e non di integratori),
  4. Evitare i cibi con zuccheri tra i primi 3 ingredienti (zuccheri= destrosio, sciroppo di glucosio, saccarosio, zucchero di canna, maltosio, sciroppo di fruttosio e via dicendo) perché sono sicuramente cibi manipolati
  5. Mangiare cibi sani cresciuti in un terreno sano (Questo vale sia per i vegetali ma anche per gli animali cresciuti al pascolo e non in allevamenti intensivi)
  6. Cucinare aiuta molto a mangiare bene, così come avere un piccolo orto.

Quindi, quando andiamo a fare la spesa, dimentichiamo tutto quello che ci dicono le pubblicità, acquistiamo quanto più possibile ingredienti freschi, quelli che la nostra bisnonna riconoscerebbe, e leggiamo attentamente le etichette dei cibi confezionati.

L’etichetta è la carta d’identità dei cibi e ci sono alcune informazioni che sono obbligatorie e altre facoltative, ma tutte sono utili per fare la nostra scelta:

  • etichLa denominazione di vendita ad es. Riso o riso integrale, oppure cacao in polvere. Quindi nome dell’alimento e lo stato in cui si trova dentro al confezione, in polvere, liofilizzatoetc…
  • L’elenco degli ingredienti: il primo ingrediente è quello che si trova in quantità maggiore e gli altri seguono via via fino a quello presente in quantità minore. Saper leggere questa lista è fondamentale per scegliere tra diversi prodotti analoghi il migliore. Se la lista è troppo lunga, anche se si tratta di un prodotto biologico, non acquistiamolo. Gli ingredienti che cominciano con E seguita da un numero sono tutti additivi: coloranti, conservanti, antiossidanti, correttori di acidità, addensanti, emulsionanti e stabilizzanti (Per saperne di più Matteo Giannattasio, Carmen Rubacado Romero – Gli additivi alimentari, una guida – Edizioni L’Aratro).

Alcuni ingredienti da evitare:

  • oli vegetali non ben definiti perché non sappiamo di cosa si tratta, olio di palma, dannoso per le arterie, olio di colza, dannoso per il muscolo cardiaco.
  • edulcoranti artificiali: aspartame, acesulfame, saccarina, ciclammati e sucralosio (il più recente). Negli Stati Uniti l’uso dei ciclammati è proibito, dopo che sono emersi studi sugli animali che ne mettono in dubbio la completa innocuità. In Europa, il loro uso è stato autorizzato, ma sono state riviste al ribasso le dosi massime consentite
  • Additivi vari: glutammato (E620 o E621), polifosfati che sottraggono calcio all’organismo, nitrito e nitrato di potassio, presenti nelle carni conservate e negli insaccati, potenzialmente cancerogeni. Vi sono poi altri additivi a cui devono stare attente le persone che soffrono di allergie perché possono provocare reazioni anche gravi.
  • Il peso (peso netto/sgocciolato) e le quantità: non farsi trarre in inganno dalle dimensioni delle confezioni , bisogna leggere attentamente il peso e valutare il costo all’unità di peso.
  • Il termine minimo di conservazione o scadenza. “Da consumarsi entro…” indica la data entro la quale l’alimento deve essere necessariamente consumato per evitare danni alla salute. “Da consumarsi preferibilmente entro…” indica la data dopo la quale alcune caratteristiche possono modificarsi senza arrecare comunque danno alla salute. I cibi si possono mangiare anche dopo tale data.
  • Il luogo e la ditta produttrice: ci dice dove l’alimento è realmente prodotto.
  • Il lotto di appartenenza: questo numero garantisce la rintracciabilità del prodotto si presenta come la lettera L. seguita da un numero.
  • Modalità di conservazione: queste informazioni ci dicono come conservare i prodotti. Per esempio, se un prodotto deve essere conservato in un luogo fresco e asciutto, non deve stare in frigorifero che è un ambiente umido.
  • La tabella nutrizionale: riporta i dati relativi al valore energetico e ai nutrienti (proteine, carboidrati, grassi e talvolta vitamine, sodio e fibre). Attenzione, i dati si riferiscono ai 100g e quindi bisogna valutare quanto fornisce una porzione che può essere diversa da 100 g. Non scegliamo alimenti con aggiunte di vitamine o fibre ma solo alimenti che contengono naturalmente questi nutrienti.
  • Claims nutrizionali: possono essere inserite frasi del tipo: a basso contenuto calorico, light, senza zuccheri etc… A mio avviso tutte queste frasi lasciano il tempo che trovano e spesso ci indicano che si tratta di alimenti manipolati per diminuire o aumentare determinati nutrienti.

Vorrei infine spendere due parole sulla scelta di preferire alimenti biologici.Albero

Mangiare biologico significa fare una scelta per la nostra salute ma anche per la natura, senza inquinare o contaminare la natura con additivi chimici o di sintesi, senza sfruttare intensivamente il bestiame, nel pieno rispetto del ritmo delle stagioni e della rotazione dei terreni.

Con gli alimenti freschi è più facile soprattutto se possiamo conoscere il produttore che magari oltre che essere biologico è anche a chilometri 0.

Nei prodotti biologici confezionati dobbiamo controllare l’etichetta per verificare che ci sia il marchio dell’ente certificatore, che ci garantisce la tracciabilità di quel determinato alimento ma che non ci dà nessuna indicazione circa la sua salubrità.

Bisogna quindi essere consapevoli e controllare sempre tutti gli ingredienti e gli altri parametri riportati in etichetta per poter fare una scelta etica, sana e naturale.