Pace e nonviolenza – La scuola di pace

Scuola pace logodi Luciano Benini

Nei 4 sabati di febbraio si svolgerà il dodicesimo anno della Scuola di pace diocesana, alle ore 16:30 presso presso il Centro Pastorale, ex Seminario regionale, in Via Roma 118. La Scuola di pace di Fano è promossa dalla Caritas diocesana col sostegno di numerose associazioni, fra le quali Azione Cattolica Diocesana, Associazione Banca del Gratuito, Associazione Un mondo a quadretti, Associazione La Famiglia, A.Ge., L’Africa chiama, Circolo Culturale Bianchini, Iscoop, MIR Movimento Internazionale della Riconciliazione, Rete Lilliput, Volontari nella solidarietà, L’Alveare, Ufficio Diocesano della Pastorale sociale e del lavoro.

La Scuola di pace, che sviluppa le tematiche della giustizia, della nonviolenza, della salvaguardia del creato e della cittadinanza responsabile, si rivolge ai giovani (per quelli delle scuole superiori c’è anche il credito formativo), agli insegnanti in genere, e in particolare a quelli di religione, che vogliono inserire sempre più queste tematiche all’interno del loro insegnamento, ai cristiani, che dopo secoli di oblio con la Pacem in Terris di Papa Giovanni XXIII hanno riscoperto che non ci sono guerre giuste (“è alieno dalla ragione pensare che nell’era atomica la guerra possa essere utilizzata come strumento di giustizia”), ai cittadini in genere che vogliono costruire un mondo più giusto.

In questi anni sono passati per la Scuola persone e temi di grandi significato. L’edizione di quest’anno affronta il tema del cibo, di grande attualità vista l’imminenza di Expo a Milano, con la partecipazione di Luca Falasconi, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari dell’Università di Bologna, dal 2003 al 2008 presidente della “Carpe Cibum”, società cooperativa organizzatrice e coordinatrice del Last Minute Market di Bologna per il recupero e rivalorizzazione dei prodotti alimentari. Il sabato successivo, 14 febbraio, sarà la volta di Karl Hoffmann, giornalista tedesco, corrispondente dall’Italia per l’ARD, la radio pubblica tedesca. Nel 2002 ha ottenuto il 2° posto nel Premio Cinematografico per i Diritti dell’Uomo a Norimberga e nel 2003 è stato il vincitore del Premio Civis. Ci parlerà di un tema che conosce in maniera diretta e personale: “Migrazioni: invasione da respingere, accoglienza o giustizia?”

Il 21 febbraio Giuseppe Laganà, psicologo e psicoterapeuta, impegnato nell’approfondimento dello studio delle relazioni umane in contesti ad alto potenziale critico, tratterà il tema “La ‘ndrangheta è anche femmina… e non è bella”. All’interno della ‘ndrangheta, la donna svolge una funzione cruciale per il mantenimento e lo sviluppo di questa organizzazione criminale. La partecipazione di un rappresentante locale dell’associazione Libera ci aiuterà a capire come la criminalità organizzata sia purtroppo presente anche nel nostro territorio.

Chiuderà il ciclo, il 28 febbraio, suor Alessandra Smerilli dottore in Economia politica, insegnante di Economia politica presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium, ed Economia della cooperazione presso l’Università Cattolica di Roma.

Le abbiamo chiesto di aiutarci a comprendere meglio il significato del pensiero di Papa Francesco, alla luce dell’Evangelii Gaudium. Come comprendere l’affermazione del Papa sul fatto che siamo dentro la terza guerra mondiale combattuta non solo con le armi ma anche attraverso la finanza mondiale e il commercio internazionale ingiusto?

L’ampia partecipazione e l’intenso dibattito che in genere si sviluppa dopo le relazioni sono, anche quest’anno, uno stimolo ad intervenire a questa bella iniziativa nella nostra città.