Pane Amore e Sophia – Le cattive abitudini…

dalla Rubrica “Pane Amore e Sophia” di Melissa Vallesi

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Le cattive abitudini…

Perché la sensibilità verso i fenomeni di distruttività e crudeltà sta rapidamente diminuendo e la necrofilia, l’attrazione per ciò che è morto, putrescente, senza vita, puramente meccanico, sta aumentando in tutta la nostra società industriale cibernetica?

Quotidianamente la cronaca nera dei tg e dei giornali imperversa nelle nostre vite e sembra sempre più “normale” prenderne atto. Come evitare questo disastroso adattamento?

Eric Fromm, psicanalista e sociologo tedesco del 1900, ci invita a comprendere le perversioni umane. Non perdonarle ma appunto comprenderle al fine di intercettarne le fonti e capire il modo di limitarne gli effetti.

Oltre la distinzione fra aggressione benigno-difensiva e maligno-distruttiva, Fromm evidenzia l’importanza di una distinzione ancora più fondamentale: quella fra “istinto” e “carattere”.

Più precisamente, fra pulsioni radicate nelle esigenze fisiologiche (pulsioni organiche) e quelle passioni umane radicate nel carattere.

Gli “istinti” sono le risposte alle esigenze fisiologiche dell’uomo. Le “passioni” invece sono specificamente umane perché condizionate dal carattere diventando le risposte alle “esigenze esistenziali” dell’uomo.

Mentre queste esigenze esistenziali sono le stesse per tutti gli uomini, questi ultimi si distinguono fra di loro proprio rispetto alle passioni che li dominano. Facciamo un esempio: Mario può essere guidato dall’amore o dalla passione di distruggere, ma in entrambi i casi soddisfa uno dei suoi bisogni esistenziali: l’esigenza di «realizzare» o di muovere qualcosa, di «lasciare Cattive abitudiniun’impronta».

Ciò che determina la passione dominante dell’uomo (amore o distruttività) Fromm la individua nelle circostanze sociali che in ogni caso operano in riferimento alla situazione esistenziale dell’uomo, data biologicamente. L’uomo è alla ricerca del drammatico, dell’eccitante; se non riesce a ottenere una soddisfazione di livello superiore, crea per se stesso il dramma della distruzione.

Per questo è necessario avviare dei cambiamenti radicali nella nostra stessa struttura politica e sociale per reintegrare l’uomo nel suo ruolo supremo all’interno della società. Dovremmo cioè fare in modo di mobilitare l’amore per la vita e contrastare l’amore per la morte.

Questa indicazione è già di per sé preziosa per individuare soluzioni necrofile contemporanee mascherate da amore per la vita come ad esempio: il motto «legge e ordine» (piuttosto che vita e struttura), la richiesta di punizioni più severe contro i criminali, l’ossessione per la violenza e la distruzione che caratterizzano certi «rivoluzionari».

 

Approfondimenti

  1. Fromm, Anatomia della distruttività umana, Eric Fromm, 1983, Mondadori

 

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