Pane amore e sophia – Diverso

diversodi Michela Di Ciocco

Nel bel mezzo del grande spauracchio dell’invasione straniera – questa grande operazione di distrazione di massa dai veri nodi cruciali del nostro paese – la diversità comincia a diventare un grosso problema. Eppure, il carattere migratorio dell’essere umano è una costante plurimillenaria ben nota alla sua stessa specie! E allora?

Cosa ci fa temere il “diverso” che pure ci attira fuori dalle sicure abitudini?

L’etimologia ci viene incontro: diverso è “volto altrove”. Cambiamento di punto di vista, quindi, una sorta di antidoto alla fissazione. Ci avete mai pensato che il verbo divertire e divertirsi nasce da qui e mantiene lo stesso senso? E che quindi, forse, l’essere umano prova fisico piacere nell’approccio con l’ignotociò che non conosce (ancora)?

divertireE allora? Allora il confronto con la diversità – questo fertile limo che da vita al nuovo, da che mondo è mondo – richiede consapevolezza, richiede radice, pensiero critico e disponibilità al mettersi in discussione.

E la diversità è anche cartina tornasole della sanità o meno di una società: lì dove diviene capro espiatorio, assolve alla funzione di palliativo, di intrattenimento che toglie lo sguardo dal vero luogo del delitto. Come ad esempio l’Italia ai tempi della crisi, dove il finto problema diviene i nemico invasore…