Pane Amore e Sophia – Vivere Filosofia!

dalla Rubrica “Pane Amore e Sophia” di Melissa Vallesi

Vivere Filosofia!

filosofia

Perdonate la schiettezza ma questa economia del “linguaggio che va di fretta” mi dà l’orticaria!

Non credo a coloro che negano il peso delle parole! Il linguaggio filosofico che veicola il pensiero è portatore di azione. Saper pensare, domandare, ragionare in autonomia significa anche “saper fare”, “praticare” il cambiamento nella propria vita.

Non spaventiamoci di fronte a ragionamenti un po’ più strutturati o agli stessi termini filosofici! Se il filosofare è strutturato c’è un motivo che non è quello di far perdere tempo, bensì quello di dare tempo all’altro di impostare un suo ragionamento ed esprimerne il logos.

Attenzione perché l’unico obiettivo dei numerosi boicottaggi del pensiero filosofico è quello di sfornare marionette e questa è una questione terribilmente seria.

Non lasciamo che l’utilitarismo del programma scolastico boicotti il divenire del pensiero per delle istantanee di storia della filosofia.

“Rousseau diceva che”, “Kant sosteneva che” e poi una volta chiusi i libri tutti felici e contenti! Confrontiamo questi grandi pensatori con la realtà economica, politica, sociale attuale! Dialoghiamo con loro!

Facciamo esprimere gli studenti oltre le interrogazioni sui contenuti di libri “previsti dal programma”!filosofia(1)

Non sostengo che la storia della filosofia sia dannosa o inutile ma semplicemente è solo un ponte e non può esaurire il potenziale del pensiero filosofico. Quindi sì, storia della filosofia, ma dopo fare filosofia, vivere filosofia!

L’insegnamento filosofico è una questione filosofica, quindi chiediamoci quali sono le sue finalità: la formazione del pensiero o la formazione filosofica dello studente? La comunità nazionale si aspetta archivisti oppure persone capaci di un uso autonomo e critico del pensiero, la capacità di comprendere, valutare idee, giudizi, opinioni, fatti, svelare contenuti impliciti o caratteri retorici dei messaggi mediali?

L’insegnamento filosofico superiore può costituire uno dei presidi più forti per lo sviluppo del pensiero autonomo, critico delle nuove generazioni, in un momento storico in cui i giovani spesso e volentieri mancano di una bussola per orientarsi.

Teste pensanti al di fuori degli schemi capaci di cogliere soluzioni e modi di ragionare alternativi sono come l’acqua nel deserto… ebbene ditemi: vogliamo morire di sete?!

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