Prodotti – Pannolini lavabili Agunga

AgungaI pannolini lavabili sono la scelta migliore per l’ambiente, per il benessere del tuo bambino e anche per le tasche. Scopri perchè e come usarli.

Come si usa?

I pannolini lavabili AGUNGA sono composti da due elementi: la mutandina esterna e il tampone assorbente.

La mutandina è realizzata artigianalmente, la nostra esperta cucitrice uniscel’interno in fibra di amido vegetale con il tessuto esterno in cotone 100% biologico.

La mutandina ha due tasche interne nelle quali si posiziona il tampone assorbente. L’involucro del tampone è realizzato in fibra di amido vegetale (lato a contatto con la pelle) e poliestere spalmato con poliuretano all’acqua (lato a contatto con la mutandina).

Una volta composto, il pannolino si chiude utilizzando due morbidi velcri. A questo punto il vostro bambino è al sicuro perché:

  • il contatto con la fibra di amido vegetale dona freschezza
  • le fibre naturali mantengono la temperatura naturale del corpo e attenuano i cattivi odori;
  • la forma e la consistenza del tampone mantengono, nei più
  • una posizione più aperta delle gambine garantendo così il corretto posizionamento delle anche;
  • il suo grado di assorbimento, più naturale rispetto ai pannolini usa e getta, fa sì che il bambino impari a controllare le funzioni fisiologiche in tempi più brevi e conquisti in anticipo il vasino;
  • Inoltre, con Agunga puoi modulare il potere assorbente del pannolino in base alle reali esigenze del bambino.
  • Quando non serve più, il pannolino può essere smaltito con gli indumenti usati;
  • tamponi “plus”, più assorbenti su entrambi i lati. Si utilizzano inserendoli sopra ai tamponi normali assicurando così l’assorbimento di grandi quantità di pipì.
  • Velo monouso in cellulosa naturale ipoallergenica. Posizionato al di sopra del tampone, a contatto con la pelle del bambino, aiuta a raccogliere la pupù e si getta direttamente nel WC o nel contenitore dell’umido (si tratta di un prodotto biodegradabile al 100%).

Agunga 1Come costruire il pannolino

Inserire il tampone pulito e asciutto sia sul davanti che sul retro nelle apposite tasche interne alla mutandina.

Eventualmente aggiungere il tampone “plus” e posizionare il velo di cellulosa raccogli pupù,

per facilitare la rimozione delle feci del bambino al momento del cambio.

Posizionare il bambino al centro del pannolino aperto, utilizzare i velcri per chiudere il pannolino, avendo cura di avvolgere bene il pancino. Il pannolino è elastico in vita e questo assicura un’ottima tenuta senza procurare alcun fastidio al bambino.

Come si lava?

Cosa fare prima di usarli?

Per i tamponi: vanno lavati 2-3 volte di seguito prima dell’uso, con poco detersivo e a 40°-50°, per togliere i residui di lavorazione e ottimizzare il potenziale assorbente del tampone. Non è necessario attendere che si asciughino tra un lavaggio e l’altro.

Ogni quando vanno cambiati?

I pannolini lavabili hanno un grado di assorbimento più naturale rispetto a quelli “usa e getta”. DI giorno, almeno nei primi periodi, vanno cambiati ogni 3-4 ore, mentre di notte possono essere indossati fino al risveglio grazie all’apposito tampone “plus” che ne triplica il potere assorbente.

Cosa fare con il pannolino sporco?

Se si vuole evitare la formazione di aloni, l’unica cosa importante che bisogna fare è cercare di evitare che pipì e pupù si asciughino sul tampone.

Se il bimbo ha fatto solo pipì, estrarre il tampone e metterlo in ammollo in acqua fredda o direttamente a lavare (vedi sotto).

Se la mutandina non si è sporcata può essere riutilizzata immediatamente.

Se il bimbo ha fatto la pupù ed è stato posizionato sul tampone il velo monouso raccogli pupù, rimuovere e gettare il velo nel water o nel contenitore dell’organico (è tutto biodegradabile!) e poi procedere al lavaggio del tampone e della mutandina.

Se il bimbo ha fatto la pupù e non è stato posizionato sul tampone il velo monouso raccogli pupù, eliminare gli eventuali residui solidi buttandoli nel WC e sciacquare il tampone sotto acqua fredda o tiepida per un prelavaggio, in modo da rimuovere il materiale organico senza farlo seccare.

Procedere poi al lavaggio del tampone e della mutandina.

Se siete fuori casa e non vi è possibile fare alcun tipo di prelavaggio, utilizzate la bustina in mater bi in dotazione o un qualunque altro contenitore per riporre il pannolino ancora sporco e non mantenerlo umido fino all’arrivo a casa.

La bustina in dotazione evita anche il diffondersi di cattivi odori!

Come si lavano i pannolini lavabili Agunga

Con pochi e semplici accorgimenti il pannolino dura anni e non perde potere assorbente. Puoi lavare i pannolini sia a mano che in lavatrice insieme ad altri indumenti delicati. Ecco cosa si deve fare.

Chiudere sempre i velcri prima del lavaggio.Agunga 2

Lavare in acqua tiepida, max 40°. Temperature più alte rovinano il tessuto in fibra di amido vegetale e non rendono il lavaggio più efficace.

Hai paura che il tampone resti macchiato o non sia igienizzato? Non usare candeggina o smacchiatori ma solo percarbonato di sodio: ne basta un cucchiaio in aggiunta al detersivo per ottenere risultati eccellenti: igienizza, ammorbidisce e, usato puro sul tessuto umido, toglie anche le macchie più ostinate! Infatti, te ne regaliamo un po’ ad ogni acquisto…

Per ammorbidire sia il tampone che la mutandina non usare i normali ammorbidenti, che ridurrebbero il potere assorbente del tampone, ma aggiungi acido citrico (anche di questo ne regaliamo una confezione).

Come si asciugano?

In lavatrice una centrifuga troppo forte può danneggiare i tamponi, bisogna pertanto scegliere programmi per capi delicati. Quando è possibile, l’asciugatura al sole è la soluzione migliore.

Questa non solo è più economica ed ecologica ma è anche la più igienica: il sole infatti ha un “miracoloso” potere smacchiante e disinfettante.

In casa si possono asciugare vicino al termosifone senza il contatto diretto con la fonte di calore.

Non usare mai l’asciugatrice elettrica, né il ferro da stiro.

Perché scegliere prodotti lavabili?

Salute

I nostri corpi sanno come rimanere in salute ma possono farlo al meglio solo se li lasciamo liberi di prendersi cura di se stessi!

I pannolini lavabili minimizzano i rischi di disturbi dermatologici come arrossamenti, pruriti e dermatiti.

Perché? È molto semplice: sia lo strato a contatto con la pelle sia la parte assorbente sono realizzati in materiali naturali e questo fa sì che i meccanismi fisiologici di autoregolazione della temperatura e dell’umidità del corpo funzionino indisturbati.

Ambiente

Nei primi due anni e mezzo di vita, per ogni bambino si utilizzano circa 6.000 pannolini usa e getta che si trasformano in circa una tonnellata e mezzo di rifiuti.

Ogni giorno in Italia vengono utilizzati almeno sei milioni di pannolini usa e getta, che in un anno corrispondono a 2 miliardi e 190 milioni di pannolini di plastica, il 10% di tutti i rifiuti urbani.

Pannolini gaiaL’impatto ambientale del ciclo produttivo di un pannolino usa e getta è elevatissimo. Per produrne 500 occorre abbattere un albero di medie dimensioni. Nella fase produttiva consumano un’enorme quantità di risorse naturali: energia, acqua, polpa di legno, plastica, idrogel, ecc. Vengono inoltre abitualmente sbiancati al cloro.

Una volta smaltiti in discarica necessitano di 500 anni per degradarsi. Se bruciati, essendo di plastica, liberano diossina.

Utilizzare pannolini lavabili in alternativa a quelli usa e getta consente di ridurre quasi a zero questa produzione di rifiuti. Inoltr

e, in fase di produzione, i pannolini lavabili, consumano 3,5 volte meno energia, 8 volte meno materie prime non rinnovabili, 90 volte meno risorse rinnovabili, 2,3 volte meno acque di scarico, 30 volte meno di rifiuti solidi.

Il presente progetto punta su una ulteriore scelta etica: pannolini lavabili prodotti in Europa con cotone biologico. Questo perchè il cotone coltivato con metodi tradizionali produce un pesante impatto ambientale e in Europa sono maggiormente tutelati i diritti dei lavoratori.

Un kit di pannolini lavabili può costare intorno ai 300 euro, contro i 1.500-2.000 euro spesi nello stesso periodo di riferimento (due anni e mezzo circa) per pannolini usa e getta. Anche considerando il costo del sapone e dei lavaggi (che possono essere effettuati insieme al resto del bucato) il risparmio è comunque considerevole.

Se poi arrivasse un nuovo bimbo, i pannolini lavabili del primo sarebbero ancora utilizzabili.