Pane, amore e sophia – Passione

di Michela di Ciocco

Quante volte usiamo questa parola, aprendone i diversi lati e significati?

Multiforme eppure, dalla radice unica e fortemente caratterizzata.passione

Dalla passione per qualcuno, per qualcosa, sino a quel senso rituale religioso che viene evocato ogni anno di questo periodo.

Il suo cuore è di sofferenza e coazione.

E se pensiamo a cosa saremmo senza le nostre passioni, che sole sembrano arrivare a muovere le corde più intime di noi stessi, il paradosso ci appare ancora più scottante. Le passioni non ci appartengono, siamo noi che apparteniamo loro; le passioni si subiscono, eppure, attraverso il lavoro che ci impongono, attraverso le loro dinamiche, arriviamo ad essere più profondamente noi stessi. E ancora, la conoscenza non può prescindere dalla sofferenza. Come se si trattasse di un elemento profondamente umano, ma anche propedeutico ed educativo.

Tutto ciò si allontana terribilmente dalla libertà di scelta da supermercato, che la nostra società ci propone più o meno implicitamente.

Non tutti possono fare tutto e sopratutto, non tutto è frutto di una scelta. Non razionale e non libera. E ancora: fuggendo dal dolore, rimuovendolo continuamente, cancelliamo anche uno dei più preziosi dispositivi di crescita, di maturazione che l’essere umano abbia mai avuto.

Riprendiamoci allora aspetti che agli occhi della cultura dominante sembrerebbero negativi e riportiamoli alla loro autentica funzione!