Econius – Il processo Ruby-netto

Acqua 1di Massimiliano Martini

Siamo il paese dell’acqua in bocca ma anche il paese dell’acqua in bottiglia.

Siamo i i terzi consumatori al mondo di acqua in bottiglia (dopo Messico ed Emirati Arabi), in un anno ne beviamo oltre 200 litri a testa per un totale di oltre 12 miliardi di litri . Sarà per questo che si dice che l’Italia è con l’acqua alla gola ??

Leggendo l’etichetta della mia bottiglia acquistata scopro che:

  1. ho dato soldi ad una Multinazionale che controlla da sola oltre il 30% del mercato delle acque in bottiglia. Fanno miracoli, riescono a trasformare l’acqua di tutti in soldi;
  2. ha stabilimenti di imbottigliamento in regioni soggette a penuria di acqua (preleva acqua da 13 paesi considerati tra i 45 a maggior stress idrico);
  3. la bottiglia è in PET (polietilentereftalato). Per produrre le bottiglie utilizzate solo nel nostro paese in un anno si consumano oltre 665.000 t di petrolio, oltre 11 miliardi di litri di acqua e si emettono 910.000 t di CO2. E tutto questo è responsabile dei cambiamenti climatici e del conseguente scioglimento dei ghiacciai. Ma se si sciolgono i ghiacci nessuno ce lo dice, se si scioglie il popolo della libertà Bruno Vespa ci fa 10 puntate di “Porta a Porta”!!
  4. è imbottigliata in provincia di Sondrio e quindi per arrivare nella mia casa ha viaggiato per oltre 500 km. 1 litro di acqua in bottiglia comporta un consumo di 5 litri di gasolio. E per far circolare i TIR occorre fare terze corsie in autostrada, soldi che forse potevano essere investiti nella ristrutturazione di scuole e ospedali;
  5. occorre tenerla al riparo dalla luce solare e lontano da fonti di calore. Sì, sì, proprio come succede dentro i Tir e nei magazzini dei supermercati!

Ma venendo ai contenuti:

c’è una analisi fatta il 28.11.2011 mentre l’acqua “pubblica” deve dimostrare ogni mattina di essere potabile, quella “privata” vediamo che mediamente viene analizzata ufficialmente ogni 2 anni (per legge andrebbe fatta ogni 5 anni).

Due volte al giorno negli acquedotti una trentina di parametri sono rispettati. Per l’acqua in bottiglia, invece, i parametri sanitari richiesti sono molti di meno – circa la metà . CHIEDETE LE ANALISI AL vostro COMUNE o ALL’ENTE GESTORE

Ma perché l’acqua in bottiglia viene preferita all’acqua di rubinetto. Perché l’acqua di rubinetto viene messa sotto processo… il famoso PROCESSO RUBY-NETTO.

San rubinettoDal punto di vista chimico e batteriologico questi vantaggi non ci sono. Dal punto di vista organolettico possono esserci se l’acqua distribuita dall’acquedotto è troppo clorata (la clorazione viene utilizzata appunto per eliminare qualsiasi batterio). Ma per toglierle il sapore del cloro è sufficiente utilizzare appositi filtri che con un costo molto minore, senza fatica né perdite di tempo consentono di eliminarlo, oppure è sufficiente mettere l’acqua in una brocca ed in meno di 30 minuti il cloro ed il suo sapore se ne è andato via.

Poi la presenza dei minerali; le particelle di calcio e sodio ad esempio. Non li vogliamo, anche se poi andiamo a comprare integratori contenenti gli stessi minerali.

Ma poi facendo un esempio solo 50 grammi di prosciutto apportano un quantitativo pari a 1,5 gr di sodio, se beve 1 litro di acqua ne assumo circa 0,05 grammi.

Un mio amico di un altro Comune al bar ieri mi ha detto: Ma dopo tutto è l’acqua del sindaco e le particelle sono come i dipendenti comunali, ci sono ma non fanno un cazzo!!! Si scherza ovviamente!

Chi ci fa credere questo?

Gli ingenti investimenti pubblicitari (ca. 300 milioni di euro l’anno) da parte di queste multinazionali che impediscono di fatto una corretta informazione.

L’acqua è la fonte di salute e addirittura di bellezza, pensate Brunetta l’ha bevuta fin da piccino ed il risultato è sotto i vostri occhi.

Però devo spezzare una lancia a favore di quella che combatte la cellulite; una mia amica ne beve da 18 a 20 litri al giorno ed abita al 7 piano di un palazzo; ha 6 ernie al disco però a forza di salire e scendere con l’acqua la cellulite è scomparsa.

Ma poi come si fa a credere ad un calciatore come Del Piero, fino a che parla con gli Agnelli passa e va ma che comunica contemporaneamente ad uccelli e suore no!!!

Ti dicono che se bevi alcune acque ti depuri, la bevi e immediatamente la espelli, a volte sono tentato di riempire il bicchiere e buttarlo direttamente nel water.

E poi ascoltiamo Messner, un uomo strafatto di grappe che l’acqua non l’ha mai bevuta in vita sua

Non vi ho convinto? Allora parliamo di soldi:

Una famiglia di quattro persone spende ogni anno fino a 400 euro per l’acqua. I costi che si sostengono per l’acquisto vanno per quasi il 100% per pagare gli imballaggi, i trasporti e la pubblicità; l’acqua contenuta nella singola bottiglia costa ai produttori in realtà meno della colla per l’etichetta.

Se utilizzassimo acqua del nostro rubinetto avremmo un costo annuale di circa 1 € all’anno.

Insomma dal processo Ruby-netto ne usciremo colpevoli di aver mandato tutto a puttane, sempre che ad imbottigliare l’acqua non sia la nipote di Mubarak.