Risolvere l’insonnia (pt. 1)

di Mirella Torelli

insonniaSono tante, troppe, le persone che, in maniera cronica, dormono male o non dormono affatto, soffrendo così di insonnia! Questo disturbo colpisce ormai indistintamente uomini e donne di diverse età e con stili di vita differenti tra loro…..tanto che possiamo considerarlo un “male” sociale a tutti gli effetti. Nel XII secolo un filosofo ebreo, Maimonide stabilì per primo la necessità di dedicare al sonno un terzo della durata del giorno e della notte, otto ore furono così considerate il tempo ideale per il meritato riposo. La  cultura attuale invece, sempre più lontana dalle nostre reali ed essenziali esigenze, ha addirittura attribuito un accezione positiva al “dormire poco”. Lo spirito consumistico dei nostri tempi ci vuole “svegli”, iper-sollecitati, iper-stimolati, iper-attivi in perenne lotta con l’incalzare del tempo, bulimici di prestazioni, efficienza e produttività. Calma, tranquillità, lentezza sono bandite….mai fermarsi, tantomeno annoiarsi!! In un simile contesto non c’è di che stupirsi se un buon sonno ristoratore sia sempre più una Chimera! Recenti e autorevoli studi confermano invece che dormire bene 6 ore per notte consente all’organismo di ricaricarsi in maniera adeguata. Si perché i nostri organi sfruttano il riposo nelle ore notturne per depurarsi, smaltire le tossine e prepararsi così ad un nuovo giorno….non da meno anche il nostro cervello, attraverso la fase onirica, si libera del surplus accumulato. Quando l’insonnia si insinua nelle nostre notti la qualità della nostra vita e della nostra salute viene inevitabilmente compromessa. Che si tratti di difficoltà ad addormentarsi, di risvegli notturni frequenti o di risvegli anticipati i rimedi naturali e qualche piccolo accorgimento ci riporteranno tra le braccia di Morfeo.

Difficoltà ad addormentarsi

Da un punto di vista simbolico al sonno e alla notte sono collegati innumerevoli significati, riguardanti in particolare il contatto con il mondo oscuro dell’inconscio. Proprio perché appartenenti a una dimensione irrazionale e lontana dalla vita diurna, i contenuti dell’inconscio (immagini, pulsioni, emozioni) vengono tanto più temuti quanto meno sono stati conosciuti e accettati. La difficoltà a prendere sonno ha in questo caso proprio il senso di allontanare per quanto possibile il mondo notturno e, con esso, le valenze “oscure” che il sonno porta con se. Imparare a “lasciarsi andare” è il primo grande passo da compiere. Ma non possiamo lasciarci andare se prima non ci siamo ri-trovati….magari con l’aiuto del respiro, il gesto più semplice ma al tempo stesso grandioso e simbolico che il nostro corpo conosce. Re-impariamo dunque a respirare e facciamolo consapevolmente almeno prima di addormentarci; ci sarà di grande aiuto per la notte e per il giorno che seguirà.

RIMEDI DA UTILIZZAREDormire sereni

  • Tilia Tomentosa MG (Tiglio Argentato): Questo Gemmo Derivato svolge un’azione calmante, ansiolitica, antispasmodica e sedativa. Grazie al suo tropismo per il sistema neurovegetativo, cuore, vasi arteriosi e muscolatura lisci e striata è indicata in caso di ansia, nervosismo, nevrosi e disturbi cardiaci da stress. E’ efficacissima contro l’insonnia.

Miscele o preparati singoli di Estratti Idroalcolici di Melissa, Biancospino, Lavanda e/o Passiflora: Rilassanti, riequilibranti, ansiolitici e antidepressivi. Aiutano a trovare il sonno quando l’insonnia è legata anche a fattori emotivi. Assumetene 30 gocce sorseggiate in poca acqua prima di coricarvi.

  • Cherry Plum (Ciliegio Selvatico): Questo Fiore di Bach aiuta i soggetti che manifestano un’estrema tensione fisica e mentale; che a letto non riescono proprio a stare fermi! Può essere presente in questi soggetti una sorta di rifiuto all’addormentamento poiché nel sonno, in quanto viene meno la coscienza, si teme di poter compiere qualche azione indesiderata.
  • White Chestnut (Fiore dell’Ippocastano): Questo fiore è invece consigliato alle persone che non si addormentano facilmente perché hanno un’attività mentale e immaginativa interrotta e ripetitiva. Il tipo White Chestnut va frequentemente incontro a problemi dell’addormentamento in genere. Come un ritornello ossessivo, un “disco rotto”, il corso dei suoi pensieri torna sempre nello stesso punto… su oggetti che obbiettivamente non richiederebbero il continuo impegno della mente e che sviano quindi l’attenzione dalla realtà. Tali soggetti possono manifestare anche tensione alle mascelle con conseguente digrignamento dei denti durante il sonno.

 

Fonti:  “Manuale di Fiori e Erbe” di Lucilla Satanassi e Hubert Bosch

Salute Naturale di Riza Psicosomatica

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