UMIDITÀ DI RISALITA CAPILLARE

Articolo di
Luigi Vantangoli

        Dir. Gen. Atena srl  in collaborazione con


soluzioni sostenibili per la casa

di Ramona Roccheggiani

Un articolo dedicato all’umidità di risalita capillare; un problema molto diffuso che può essere risolto installando dispositivi che sfruttando i campi energetici naturali riescono a riequilibrare e armonizzare le perturbazioni geopatiche generate da acque correnti sotterranee.

Le patologie riscontrate in facciata possono interessare solo particolari o elementi della facciata stessa o essere generalizzate.

La distinzione in funzione dell’estensione è:

Puntuale, se riferita solo a particolari o piccole estensioni superficiali.

A zone, se si ripete più volte nella facciata o allo stesso piano.

Diffusa, se interessa completamente una facciata o un piano della stessa.

E’ importante documentare la collocazione in riferimento all’altezza o al piano, per poter essere in grado di verificare nel tempo se il trattamento eseguito ha provveduto alla completa eliminazione della patologia o se questa si ripresenta (potremo anche capirne i motivi se provvederemo a periodici monitoraggi dell’intervento).

Le patologie possono coinvolgere solo le superficie esterne o interessare anche il substrato (intonaco) o addirittura l’intero spessore murario. In tal caso la tecnologia ha inventato strumenti diagnostici che ci permettono “vedere” cosa succede all’interno dei muri (endoscopio, raggi infrarossi e raggi x, ultrasuoni, georadar, ecc).

E’ noto che vi sono patologie nate al momento della costruzione (solitamente per errore umano); in questo caso parleremo di patologie fisiologiche. Un esempio può essere un muro calcolato male strutturalmente, che subisce cedimenti originanti crepe, che si manifestano anche sulla superficie esterna.
La maggior parte delle patologie si manifesta però durante la vita dell’edificio; di norma le patologie insorgono per:

Naturale invecchiamento dell’edificio

Mancanza di manutenzione dell’uomo

Manutenzioni e/o restauri errati dell’uomo.

Nei primi due casi va notato che la maggior parte dei danni sono provocati dall’acqua o da elementi contenuti e veicolati dall’acqua stessa; acqua meteorica, acqua a Ph acido, acqua da condensazione, acqua da schizzi provocati dal traffico stradale, acqua sotto forma di gelo, acqua da risalita capillare, acqua sotto forma di aerosol e nebbia, acqua da percolazioni di lattonerie malandate, acqua come attivatore di reazioni chimiche disgreganti ecc. E assieme all’acqua troviamo frequentemente i sali, che provocano distruzione chimica, attraverso trasformazioni molecolari e fisica, data dalla crescita enorme di volume nel momento in cui il sale passa dalla fase di soluzione a quella cristallina.

Elenchiamo, sommariamente, le patologie che ricorrono più frequentemente nelle facciate storiche. Alcune sono macroscopiche, molto diffuse e ben conosciute. Altre sono meno evidenti e più “subdole”:

• Umidità per risalita capillare.

• Percolazioni d’acqua dal tetto, da aggetti quali balconi, da opere di lattoneria.

• Problematiche dovute a concentrazioni di Sali veicolati dall’acqua.

• Aggressioni di organismi vegetali (muffe, licheni, erba, cespugli).

• Degrado di intonaci a calce ed elementi lapidei calcari, dovuto ad aggressioni chimiche come le piogge acide o lo smog (carbonato di calcio si trasforma in gesso, solfato di calcio).

• Degrado degli intonaci dovuto ad erosioni fisiche del vento.

• Crepe a cavilli di varia natura e dimensione.

• Dilavamento delle finiture colorate.

• Uso errato ed incongruo di materiali o tecniche di manutenzione e restauro (cemento, pitture e rivestimenti sintetici)

.

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Ci vogliamo concentrare oggi sul problema dell’umidita per risalita capillare perché si tratta di una patologia molto diffusa spesso non affrontata in maniera tecnica.
L’approccio corretto è quello di intervenire prima con il “PROSCIUGAMENTO DEL MURO” e poi con il “RISANAMENTO DELLE SUPERFICI”.

Il metodo giusto sarà: indagine diagnostica-progetto di risanamento-esecuzione di tecnologie e applicazione di materiali;
tralasciamo in questo articolo le varie soluzioni utilizzate nel tempo per risolvere il problema dell’umidità di risalita, che ci limitiamo a  menzionare: Taglio fisico della muratura, taglio chimico della muratura, elettrosomosi, intonaci deumidificanti ecc.. interventi che spesso si sono rivelati inefficaci o incompleti.

Presentiamo invece  un sistema per il prosciugamento definitivo dei muri che utilizza i campi magnetici naturali , non usa energia elettrica assolutamente non invasivo. Si tratta del dispositivo DRY UP  tecnologia  validata dall’Istituto Superiore Centrale del Restauro di Roma.

L’ORIGINE DEL PROBLEMA

I dispositivi Quantum® utilizzano principi scientifici assolutamente naturali. Anni di ricerca sull’acqua hanno portato alla scoperta delle vere cause che portano alla patologia dei muri umidi per risalita capillare dal terreno. In ogni muro umido troviamo una corrente elettrica continua, misurabile, tenendo un polo nel terreno e un altro nella parte alta dell’umidità, in alcune centinaia di millivolt, causata dallo sfregamento di acque sotterranee correnti che perdono elettroni.

Questi elettroni provocano una corrente ionizzante nei muri soprastanti, sviluppando una differenza di potenziale elettrico che, fungendo da forza motrice, spinge verso l’alto l’acqua dal terreno, attraverso i capillari delle murature. A questa causa si aggiungono poi altri effetti, come la tensione superficiale dell’acqua nel capillare e la salinità, dovuta alla veicolazione di sali minerali dal terreno e presenti spesso nei materiali dei muri. Questo processo porta al degrado irreversibile delle superfici murarie. Non ultimo è importante notare la possibile perdita di funzioni strutturali dei muri, causata dal dilavamento, lento ma costante, dei leganti idraulici da parte dell’acqua in continuo movimento.

L’AZIONE DI PROSCIUGAMENTO

La tecnologia DRY UP ristabilisce un equilibrio naturale nelle cariche elettriche presenti nel muro, eliminando quei meccanismi elettrofisici ed elettrochimici che trattengono l’acqua all’interno dei capillari. La forza di gravità fa poi il resto, permettendo all’acqua di tornare nel terreno. Dopo un’ora dall’installazione si riscontrano già variazioni nella differenza di potenziale nel muro e l’acqua comincia a discendere lentamente verso il terreno. In un periodo stimabile tra uno e tre anni i muri si prosciugheranno completamente, in modo definitivo. La sensazione di benessere interno migliora però in modo sensibile già dopo alcune settimane dall’installazione. Non si sentono più sgradevoli odori di muffa e umidità nell’aria. Il dispositivo, dalle dimensioni ridotte (10 x 19 cm x 3 cm) e dal peso di soli 300 grammi è installato da personale tecnico specializzato, che provvederà ad una completa diagnostica dei muri, secondo le Norme UNI.

Un solo dispositivo è in grado di prosciugare completamente un edificio di dimensioni fino a 3.000 metri quadrati. Successivamente come accennato sarà necessario rimuovere e ripristinare le superfici ammalorate con intonaci a calce. L’installazione del dispositivo non è invasiva , non occorre manutenzione, il funzionamento è garantito 20 anni dalla data di installazione e viene rilasciata un certificato di garanzia di prosciugamento soddisfatti o rimborsati.

CHI SIAMO

Atena è una società romagnola di ricerca altamente innovativa, che offre soluzioni avanzate a problemi tecnici grazie a una sapiente alleanza con le risorse energetiche naturali. La tecnologia Dry Up non è invasiva e si installa senza opere idrauliche, elettriche e murarie.
NON EMETTE CAMPI ELETTROMAGNETICI NÉ MAGNETICI, NESSUN DANNO ALLA SALUTE.

Atena srl.
via Marzeno 65 – 48013 Brisighella Italy
Tel. +39 0546 060600
info@quantumdryup.it       www.quantumdryup.it

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