Un grande progetto solidale… e sostenibile

Il progetto NonSpreco, che la nostra cooperativa gestisce da tanti anni, si riorganizza e diventa “Passamano”

Correva l’anno 2012. Un gruppo di associazioni di Fano e dintorni, alcune impegnate su temi ambientali, altre nel sociale, si sono riunite attorno ad un tavolo della Cooperativa Sociale Gerico e alla domanda: come è possibile che nel mondo, compreso lo spicchietto in cui viviamo noi, vengano buttate nella spazzatura enormi quantità di prodotti alimentari in perfette condizioni, solo perché si avvicinano alla scadenza, o perché hanno piccoli difetti estetici o di confezionamento; e allo stesso tempo ci siano tante persone in difficoltà economiche così serie da non riuscire a mettere insieme i propri pasti?

Abbiamo riflettuto, esaminato altre esperienze, studiato un po’ di leggi e alla fine è nato un progetto che abbiamo chiamato NonSpreco.

Per i primi due anni abbiamo fatto soprattutto cultura: incontrato studenti nelle scuole del territorio, formato gli insegnanti, diffuso materiale informativo, incontrato amministratori, conosciuto commercianti, messo in rete associazioni…

Poi, quando abbiamo capito meglio quali erano i problemi e le possibili soluzioni, nel 2014, in stretta collaborazione con la Caritas e l’Associazione di Promozione Sociale Domomia, abbiamo dato vita ad una “piattaforma logistica”. Questa espressione un po’ tecnica sta ad indicare un piccolo sistema che comprende un magazzino con cella frigorifera (presso l’ex mercato ortofrutticolo), un paio di furgoni e alcune persone che fanno funzionare il tutto.

Alcuni negozi e produttori si sono messi subito a disposizione iniziando a donarci prodotti ritirati dagli scaffali perché vicini alla scadenza (ma ancora in perfetto stato) o per altri motivi non legati alla qualità. In aggiunta abbiamo attivato un accordo con l’Unione Europea per ricevere dai produttori di ortofrutta grandi quantitativi di prodotto che vengono ritirati dal mercato perché in eccedenza rispetto alle esigenze di consumo.

Sull’altro versante siamo entrati in contatto con tante associazioni ed enti che si occupano di solidarietà sociale e che sul territorio aiutano le persone più in difficoltà attraverso donazioni di pacchi cibo o altre risorse. Tra questi tante Caritas parrocchiali, ma anche diverse altre organizzazioni.

Non è stato facile, in questi anni, portare avanti il progetto. Perché anche se i prodotti arrivano gratis, la “piattaforma” ha dei costi rilevanti. Li abbiamo coperti vincendo dei bandi (Centro Servizi per il Volontariato, Fondazione Poste Insieme, 8X1000 della Chiesa, Carifano ecc.) e grazie a stanziamenti della Caritas di Fano, del Comune di Fano e dell’Ambito Sociale n. 6., oltre che a qualche contributo e donazione privata.

Ecco alcuni numeri del 2019 che ci danno un’idea dei risultati raggiunti. Abbiamo fatto arrivare a persone e famiglie in situazione di bisogno, beni di prima necessità per un valore di oltre 410.000 € e abbiamo collaborato con oltre 50 organizzazioni sul territorio. Oltre alle famiglie raggiunte attraverso queste associazioni, abbiamo consegnato direttamente e in maniera costante prodotti a circa 500 nuclei familiari presso il nostro magazzino.

Durante la pandemia abbiamo comunque cercato di garantire il servizio, in alcuni periodi anche attraverso le consegne a domicilio.

A fronte di tutto questo impegno, e prendendo atto che un servizio di questo tipo non può più vivere di contributi occasionali e incerti, l’Ambito Sociale Territoriale n. 6 ha promosso una co-progettazione attraverso la quale non solo ci è possibile fare una programmazione fino alla fine del 2022 e acquistare alcune attrezzature, ma nei prossimi mesi ci permetterà anche di “mettere a sistema” altri pezzi importanti della filiera della solidarietà del nostro territorio, gestita dalla Cooperativa e I Talenti. L’attività storicamente realizzata dal progetto NonSpreco si fonderà con il sistema che prevede il recupero e la redistribuzione di prodotti tessili (vestiti, coperte, asciugamani ecc), arredi e altri beni di seconda mano, attraverso le strutture “Mercatone Solidale” e “Rivestiamo”.

Abbiamo voluto identificare questa seconda vita del progetto con un nuovo nome. NonSpreco esprimeva soprattutto la dimensione “ecologica”, così abbiamo scelto PassaMano, che oltre al concetto del riuso (beni che passano di mano in mano), ci sembra esprimere meglio anche quello delle mani che si tendono per trovare insieme vie di uscite da situazioni di disagio, e per sottolineare questo aspetto, abbiamo aggiunto il sottotitolo “condivisione solidale”

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