Video – Vandana Shiva: le multinazionali nutrono loro stesse ma non il pianeta

vandana shiva expo terra viva

da www,greenme.it

Salvare la Terra a partire dai semi. Vandana Shiva sabato 2 maggio ha preso parte ad Expo 2015 per lanciare un messaggio che va in direzione contraria rispetto agli intenti delle grandi multinazionali alimentari e degli OGM.

La scienziata ed ecologista indiana, che nel 1991 ha fondato l’associazione Navdanya, ha presentato il manifesto Terra Viva a Cascina Triulza, l’unico padiglione di Expo che non è stato costruito da zero per la manifestazione, ma che come struttura era già presente in loco. Si presenta come il Padiglione della società civile, dove associazioni e organizzazioni internazionali e nazionali possono presentare il proprio punto di vista sulla sostenibilità.

Le previsioni per il futuro del Pianeta purtroppo non sono rosee. Secondo i dati del manifesto Terra Viva, entro il 2030 la terra fertile verrà erosa ad una velocità tra le 10 e le 40 volte superiore alla sua capacità di rigenerazione.

Si tratta di questioni legate al cambiamento dell’uso dei suoli avvenuto negli ultimi due secoli. Dai terreni agricoli ecco i suoli destinati all’urbanizzazione e all’industrializzazione. Il cambiamento di ha portato a produrre ingenti emissioni di anidride carbonica, alla scomparsa di gran parte delle praterie, delle savane e delle foreste tropicale.

Di questo passo entro il 2030, secondo Terra Viva, assisteremo ad una continua espansione del cemento e ci troveremo di fronte ad una crescita dell’area urbana pari a 1,2 chilometri quadrati, una superficie equivalente a quella del Sudafrica.

Il consumo di suolo non ha soltanto conseguenze ambientali, ma anche un forte impatto sociale. Secondo il manifesto Terra Viva, infatti, il 40% dei conflitti tra gli Stati negli ultimi 60 anni è nato dagli scontri per il controllo delle risorse naturali e della terra.

C’è bisogno di un nuovo patto che riconosca che noi siamo il suolo: veniamo dal suolo, siamo sostenuti dal suolo. Prendersi cura della terra è il lavoro più importante che gli agricoltori possano fare. Il messaggio che lanciamo dall’importante vetrina di Expo è forte e chiaro: la nuova democrazia è la democrazia della Terra” – ha spiegato Vandana Shiva.

La scienziata ed ecologista indiana pochi giorni prima della presentazione del manifesto Terra Viva ha ricordato una questione molto importante sul suo blog:

“Si sono accordate tra loro per brevettare i nostri semi, per influenzare la ricerca scientifica, per negare ai cittadini il diritto di essere informati, attraverso leggi sull’etichettatura degli Ogm. Le multinazionali che hanno distrutto i nostri terreni e la nostra salute ora saranno tutte ad Expo“.

Ad Expo la voce di Vandana Shiva va controcorrente. La scienziata ed ecologista indiana nei mesi scorsi ha accettato di essere tra gli ambassador di Expo 2015, probabilmente proprio per rappresentare una voce fuori dal coro e con l’obiettivo di ricevere ascolto in un contesto internazionale. Expo non sia occasione di spreco e corruzioneaveva chiesto sin dall’inizio.

Con la speranza che sempre più persone possano rendersi conto di quanto la difesa del Pianeta e dell’agricoltura naturale sia più importante degli interessi delle multinazionali, impegnate sempre più nel guadagno, non per i diritti dei cittadini.

Ogni cittadino ha il diritto e il dovere di pensare a come nutrire il Pianeta senza distruggere l’ambiente e a come nutrire se stesso senza rovinare la propria salute. Per dare questo contributo non è necessario essere ad Expo. Si può essere ovunque. E’ infatti giunto il momento che il dovere di rivedere il paradigma del cibo venga preso sul serio ovunque e da chiunque” – ci ha spiegato Vandana Shiva.

Ascoltate le parole di Vandana Shiva ai microfoni di GreenMe (VIDEO).